428 Paolo Y. 1605-1621. Capitolo IX. 9 novembre il Fawkes fu sottoposto per questo alla tortura.1 Tutti gli sforzi riuscirono vani per lungo tempo. Il Fawkes confessò2 di aver messo a parte dei suoi piani nelle Fiandre Ugo Owen, il quale però non era prete, ma ufficiale.3 I congiurati, confessò ancora, avevano fatto il giuramento del segreto e ricevuto dopo ciò in un’altra camera la santa comunione per conferma del giuramento; ma egli aggiunse espressamente che il Gerard non sapeva nulla della congiura.4 Un altro congiurato, Tommaso Winter, attestò solennemente, che fra i congiurati non v’era nessun prete;6 un terzo, il Digby, dichiarò, che se i preti non si fossero opposti, già da lungo tempo sarebbero scoppiati torbidi per la liberazione dei cattolici.6 Negli interrogatori del Tresham risultò ben presto, ch’egli non sapeva nulla di una complicità dei preti.7 Lo si interrogò anche sull’ambasciata a Madrid, che nel 1602 avrebbe dovuto invocare l’aiuto spagnuolo per i cattolici inglesi. Egli confessò che i Gesuiti Garnet e Greenway sapevano del viaggio, ma aggiunse più tardi sul letto di morte, che il Garnet non aveva preso nessuna parte alle trattative.8 Il Garnet credeva che il viaggio avesse per iscopo di raccogliere elemosine a favore dei cattolici inglesi.9 1 Gardiner I 266. 2 II 9 novembre 1605 (ivi). 3 Così esattamente il Ranke, Engl. Gesch. I 535. Cfr. Lechat 143; Prampain nella Bev. d. quest, hist. XL (1886) 414; Gerard in The Month XC (1897) 359; Willaeet, loc. cit. IX (1908) 57 s. e i documenti contemporanei in Le-Ciiat 237, 239. Il Gardiner (I 242, 270) fa, come molti altri, delI’Owen un gesuita; anche nel Calendar of State Papers egli è chiamato costantemente « Father Hugh Owen, the Jesuit ». L’inviato inglese in Bruxelles considerava anche il Catesby come gesuita (Willaert, loc. cit. VII [1906] 597). 4 Gardiner I 266; cfr. 238. 5 Prampain loc. cit. 440. 6 Ivi. 7 « Of their (dei preti) connection with the great conspiracy it soon became evident that Tresham knew nothing » (Gardiner I 267). 8 Ivi 267, 268. Egli dice inoltre (Foley IV 189): « that he had not seen him in fourteen (leggi: sixteen) years before» Ciò'può significare: «egli non lo ha visto negli ultimi sedici anni » così viene inteso nell’interrogatorio del Garnet, senza che il Garnet, nella sua sorpresa, contraddica (loc. cit), e così lo intende il Gardiner (I 268: « that he had neither seen him nor heard from him for sixteen years »), il quale perciò considera il Tresham come un mentitore svergognato e del tutto indegno di fede. Ma può anche significare, ch’egli non aveva visto il Garnet nei sedici anni avanti il 1602 (il Garnet andò in Inghilterra nel 1586, dimodoché fino al 1602 erano passati precisamente 16 anni); così l’intendono lo Zimmermann (nel Katholik 1889, II 276) e il Prampain (p. 458), e ciò si accorda colla deposizione del Garnet del 23 marzo 1606 (Foley IV 163), ch’egli aveva fatto la conoscenza del Tresham circa 18 anni prima, ma poi non lo aveva più visto fino al tempo fra l’insurrezione dell’Essex (1601) e la morte della regina (1603). Il contesto è in favore della seconda interpretazione. ‘ Il Garnet ad Anna Vaux il 2 marzo 1606; colloquio con Oldcorne il