538 Paolo V. 1605-1621. Capitolo XI. della Germania minacciose per la Chiesa, di lavorare nei paesi ereditari degli Asburgo per una lega di principi ecclesiastici e di altri principi che fossero buoni cattolici.1 Nel luglio 1605 il nunzio di Graz, Girolamo Porzia, suggerì al duca di Baviera Massimiliano I una lega difensiva cattolica. Ma questi, tutto occupato allora nell’ordinamento dei suoi affari interni, tenne in questo come nel resto una prudente riservatezza: egli lasciò cadere l’accenno.2 Solo i fatti di Donauwòrth3 produssero un cambiamento della sua politica,4 poiché ora egli riconobbe chiaramente, che i protestanti lavoravano all’annientamento della Chiesa cattolica e alla dissoluzione dell’impero.5 Colla consapevolezza di fine ed energia a lui ordinaria, Massimiliano si decise ad energiche contromisure e fece presente nel giugno 1607 alla corte dell’Elettore di Colonia la necessità di una lega difensiva cattolica. La debolezza di Rodolfo II, la dissoluzione della Dieta imperiale di Ratisbona provocata dal partito del Palatinato elettorale, finalmente la lotta fraterna asburghese spinsero sempre più innanzi il duca di Baviera. Mettendo da parte l’imperatore incapace di governare, la Geimania cattolica non austriaca doveva unirsi in una lega difensiva. Per evitare ogni apparenza di mire egoistiche, Massimiliano pensava di far prendere l’iniziativa ai tre Principi elettori ecclesiastici, come Stati più nobili e più minacciati. Questi, però, esitarono per timore dei loro vicini protestanti. Solo la fondazione « dell’Unione » aprì loro gli occhi. Nel luglio 1608 essi dichiararonsi intesi in principio con l’antilega e già si misero d’accordo sulle questioni particolari. Ma poiché dopo ciò essi tennero un contegno di aspettativa,9 passò ancora un anno intero prima che venisse posta la prima pietra della lega cattolica. Quel che infine ebbe effetto decisivo, fu l’aggressione del Palatinato elettorale ai possessi del vescovo di Spira nell’aprile .1609. Sotto l’impressione suscitata negli Stati ecclesiastici da questo atto di violenza, venne firmato a Monaco illO giugno 1609 il documento d’alleanza dell’unione fra la Baviera, i vescovi di Wiirzburg, Costanza, Augusta, Ratisbona, l’arciduca Leopoldo quale vescovo di Passavia e di Strasburgo, il prevosto di Ellwangen e l’abate di Kempten. Questa alleanza, detta più tardi « Lega », doveva servire unicamente alla difesa ed al mantenimento della religione cattolica e alla protezione della pace religiosa e delle 1 Vedi Meter, Nuntiaturberichte 396. 2 Vedi Stieve V 781 s. 3 Cfr. sopra p. 523. 4 Per quanto segue vedi Riezler V 60 s., ove è data la bibliografia speciale. 5 Döberl, Gesch. Bayerns I 536. 6 Cfr. Burger, loc. cit. 16 s.