496 Paolo V. 1605-1621. Capitolo X. della nobiltà si sentiva trascurata nel conferimento di uffici lucrosi. Appariva sempre più che la fredda natura scandinava di Sigismondo era in forte contrasto con la vivacità di carattere dei suoi sudditi polacchi. Sorse una opposizione politica pericolosa, alla cui testa si mise Nicolò Zebrzydowski, palatino di Cracovia. I Polacchi protestanti e i Ruteni non cattolici si unirono ad essa in una resistenza armata. Essi si servirono in ciò del cosidetto Rokosz, una forma d’insurrezione, che si cercava di legittimare colla costituzione polacca. L’attacco al re fu così violento, che questi nel maggio 1607 dovette fare alla Dieta di Varsavia una serie di concessioni all’opposizione; i Ruteni dissidenti ottennero libertà di culto, in seguito a che si divisero dai protestanti. La Dieta dichiarò allora, che la prosecuzione del Rokosz era alto tradimento e intimò ai membri di esso di deporre le armi. iN'on essendosi ottemperato a tale esigenza si venne a guerra aperta, che tuttavia finì colla vittoria dei regii. Il Palatino di Cracovia dovette sottomettersi nel 1608, dopodiché Sigismondo dette un’ammistia generale.11 risultati della disfatta colpirono in prima linea i protestanti. Dato il naturale vivace dei Polacchi, si era venuti già prima a scontri violenti fra protestanti e cattolici. Essi ora si moltiplicarono. Poiché i protestanti avevano fatto causa comune con gli insorti, non può sorprendere ch’essi non trovassero da parte del re nessuna protezione contro le violenze cui erano esposti dall’altra parte.2 Il nunzio pontificio Rangoni, che allo scoppio delle agitazioni interne aveva sostenuto decisamente la causa del re, fu sostituito nel settembre 1606 da Francesco Simonetta, vescovo di Foligno.3 A questo nuovo rappresentante della S. Sede fu assegnato dalla fu tenuto in prigione, a causa dei suoi sentimenti cattolici, per venti anni, fino alla sua morte avvenuta nel 1637; vedi Schuck, I. Messenius (1920). Uguale ostilità contro tutto ciò che fosse cattolico regnava nella Norvegia, appartenente alla Danimarca; vedi A. Brandrud, Klosterlasse. Eì Bidrag til den jesuitiske Propagandas IIistorie i Norden, Kristiania 1895; L. Daae nella Hist. Tìdskrijt III, 3, Kristiania 1895, 329 s. Su tentativi di missione nella Danimarca medesima vedi anche Duhr II 2, 75; Pieper, Propaganda-Kongregation 6 b. 1 Cfr. ora, oltre Aless. Cili.i, Storia delle sollevazioni notabili seguite in Polonia gli anni del Signore 1606-1608, Pistoia 1627 (vedi sull’autore di questo scritto raro Ciampi, Notizie di medici, musici etc. italiani in Polonia, Lucca 1830, 49 s. e Ciampi, Bibliografia I 84, 271, 354 s.), la narrazione interessante del gesuita Wielewicki negli Script. Ber. Poi. X 122 ss. Una raccolta di scritti politici del tempo della guerra civile 1606-1608 fu pubblicata da I. Czubek; Pisma polityczne z czasów rokoszu Zebrzydoxoskiego 1606-1608 I, Krakó w 1916. 2 Esposizione particolareggiata di questi avvenimenti dal punto di vista protestante in Krasinski, Gesch. der Bejormation in Polen 236 s. 3 Vedi * Epist. II 161 (cfr. 180), Archivio segreto pontifici® Simonetta giunse a Cracovia il 20 giugno 1607, Rangoni partì il 29 giugno, vedi Script. Ber. Poi. X 232.