644 Paolo V. 1605-1621. Capitolo XII. municazione. Il Trastevere, grazie ai lavori colà intrapresi, assunse uno sviluppo confortante.1 Col regolamento della strada da S. Benedetto a S. Francesco a Ripa e oltre, fino a porta Portese, il papa volle tener conto della venerazione per il Poverello di Assisi e al tempo stesso creare una migliore prospettiva.2 Da motivi religiosi ed estetici scaturì l’idea di aprire una strada rettilinea dalla nuova colonna della Madonna presso S. Maria Maggiore al Laterano,3 con che sorse una bella prospettiva, che rallegra l’occhio ancora oggi. Via della Scrofa venne migliorata, perchè gl'inviati entranti in Roma da porta del Popolo la percorrevano per andare in Vaticano.4 Dette straordinariamente da fare al papa lo stabilimento di migliori strade d’accesso al Quirinale; egli ebbe cura, ciò facendo, che i possessori delle case espropriate ricevessero un giusto compenso.5 La strada a S. Giuseppe a Capo le Case fu pure dovuta a Paolo V.6 Venne anche regolata la difficile salita all’Aventino.7 Servi inoltre al benessere della città la manutenzione degli acquedotti8 e delle fontane pubbliche,9 lo stabilimento di uno speciale deposito di legname presso il porto di Ripetta,10 il restauro del ponte Quattro Capi11 e dei ponti sull’Aniene,12 la pulizia ed il miglioramento delle cloache,13 l’eliminazione dei sudici posti di vendita al portico del Pantheon,14 e l’ampliamento dei magazzini di grano.15 1 Vedi Baglione 96; Orbaan 191. 2 Vedi Bzovius c. 42. Cfr. Totti 58, 63. 3 Vedi Orbaan 212. 4 Vedi ivi 173. Cfr. Forcella XIII 89; * L. Allatius più sotto n. 12. 6 Vedi Orbaan 140, 172, 188 ss., 195, 214. Cfr. Forcella XIII 88, Inventario 51, e la * dissertazione dell’Allatius citata alla n. 12. 6 Vedi Orbaan 253. 7 Vedi la * dissertazione deH’AUatius citata alla n. 12. 8 Vedi Bzovius c. 42; Fea, Acque 106-110. Cfr. anche Bull. XI 437 s. 8 Vedi * Editto che Piazza Navona e le fontane pubbliche si conservino nette, del 15 giugno 1607, negli Editti V 74 p. 157, Archivio segreto pontificio. 10 Vedi Baglione 96, Orbaan 216, 222, 223. 11 Vedi Forcella XIII 55. 12 « Pontes Salarius et Mammolus in Aniene nutantes reficiuntur; Ain item ponticuli ». L. Allatius, * De aediflciis Pauli V curatore aquarum ac via-rum Laelio Biscia, nel Barb. 3060 s. Biblioteca Vaticana. 18 Vedi L. Allatius, loc. cit., Bzovius c. 42. 14 Vedi * L. Allatius, loc. cit. 16 Vedi Bzovius c. 42; * Magnificentia Pauli V. loc. cit., Biblioteca Vaticana; L. Allatius loc. cit. Cfr. Orbaan 137, 158; Forcella XIH 177 s.; Inventario 339, 349 s. Paolo V intraprese piccoli restauri alle mura della città (v. Nibby, Le mura di Soma, Roma 1820, 355), a Villa Giulia (vedi Orbaan 97, 99). Una iscrizione sopra un restauro del Campidoglio è in Cia-conius IV 396. Una iscrizione di Paolo V collocata adesso nel giardino di Castel S. Angelo accenna pure ad un restauro.