314 Paolo Y. 1605-1621. Capitolo VII. di Ginevra da Paolo Y col distacco dalla provincia lionese del-l’Ordine cappuccino.1 Per quanto concerne gli Ordini antichi, aveva fatto assai buona prova la riunione delle abbazie benedettine riformate, seguita già sotto Clemente Vili2. Alle testa era S. Gallo, il cui abate Bernardo Müller si distinse per il caldo attaccamento alla S. Sede e portò il monastero a nuovo splendore.3 Anche le abbazie di Muri,4 Eheinau, Engelberg ed Einsiedeln 5 possedevano ottimi superiori, dotti, pii e mansueti, che si consumavano di zelo per il servizio di Dio e la salute dei loro greggi. L’affluenza dei pellegrini all’immagine miracolosa di Einsiedeln sembrava all’Aquino paragonabile solo coi pellegrinaggi di Loreto. Il nunzio propugnava anche l’unione alla congregazione benedettina svizzera dell’abbazia di Disentís, venuta in decadenza. Gli sforzi di Paolo V per riunire parimenti in una congregazione riformata i Cisterciensi svizzeri fallì per il loro timore di offendere il loro generale residente in Francia. Del resto la disciplina di quei conventi era buona, in alcuni anzi rigorosa. Wet-tingen, che dal 1594 aveva un eccellente abate in Pietro Schmied,6 non era inferiore sotto questo rispetto a nessun chiostro benedettino. Sant’Urbano e Altenryf vennero riformati da Aquino. I Pre-mostratensi davano al nunzio poco da fare: essi vivevano ritirati e secondo la loro regola. Tanto peggio andavano le cose presso i Francescani Conventuali, di cui l’Aquino opinava che sarebbe stato meglio non avessero avuto tanti conventi, perchè tutti avevano deviato dalla regola e davano scandalo. Era più difficile, diceva egli, riformare uno dei loro conventi che cento abbazie. Aquino tolse loro la sorveglianza sulle monache del loro Ordine, perchè essi tolleravano abusi troppo gravi. I conventi femminili, nei quali era particolarmente difettosa l’osservanza della clausura, davano molto da fare al nunzio; tuttavia anche qui non mancavano fenomeni consolanti. Un aspetto confortante offriva particolarmente la riforma attuata da Elisabetta Spitzlin 1 Vedi Rocco DA Cesinale I passim; Ilg II 77, 102, 109 s. 2 Cfr. la presente opera vol. XI 300. Degli sforzi della Congregazione benedettina svizzera per formare un nuovo Breviario, rispondente a tutte le esigenze, tratterà P. P. Volk in appendice al suo lavoro sulla storia del Breviario di Bursfeld; cfr. Volk nella Benediktinischen Monatschrift Vili (1926—27) 441 s. 3 Cfr. il * Breve a lui diretto del 12 agosto 1606 in Epist. II 103, Archivio segreto pontificio. 1 Vedi Kiem, Gesch. der Abtei Muri -Gries, Stans 1888-1891. 5 Cfr. Hürbin 254. Quivi 255 s. anche sopra la restaurazione dei conventi cisterciensi della Svizzera. 6 Cfr. A. Müller, Peter II Schmied, Abt von Wettingen. Ein Lebensbild, Zug 1918.