11 to, certo per l’umore del signor Bernardini, il modesto ed oscuro giornalista assumer faccia d’ uom chiaro e d’autore; la Gazzetta levarsi all’onore d’un’opera, ed io ne avrò il contento grande di vedermi moltiplicare coi torchi, uscirò in quattro begli volumi, conterò le mie opere anch’iol E tanti anche sudano a farle, e mal vivon la vita per viver in quelle dopo la morte I Ed io invece me le trovai in casa, senza saperlo, già fatte, me le additò il signor Bernardini, non ci spesi il sonno d’ una misera notte, andrò nei posteri per la strada dei carri 1 Però non si creda che noi stendessimo alla cicca la man su tutto, che di tutto facessimo fascio, imbottassimo; a questo anzi s’è posta gran cura d’esser parchi ed avari, di scegliere se non il più buono certo il meninole. Per esempio di circa quattrocento relazioni teatrali (oh bene spese fatiche!) non s’ è fatta grazia della vita se non a cinquanta o sessanta appena, o per la singolarità del soggetto, o perchè importanti alla critica. E in questa parte pure non si consenti che vedesser nuovamente le stelle troppi di tali sepolti, ma quelli soltanto per cui stava il valore o il inerito dell’opera su cui si volgevano: gli altri si lasciarono in qucU’obblio, in che li condussero quegli stessi lavori di cui voleva-vano farsi lanterne pel mondo.