144 IL WLADIKA PIETRO I gno che ebbe luogo una delle più grandi battaglie dell’ epopea montenegrina, la famosa battaglia di Cevo, nella quale fu sconfitto un corpo di pa- recchie decine di migliaia di uomini, comandati da Suleiman pascià. Sotto il lungo regno di Pietro I, di Pietro il Santo, come lo chiamano ancora oggi nella Cernagora, il Montenegro fece rapidi passi sulla via della civiltà, e la sua indipendenza fu per la prima volta riconosciuta dalla Turchia dopo la sconfitta di Moahmed pascià, che lasciò sul campo la vita, e la cui testa, lugubre trofeo di vittoria, fu trasportata nel monastero di Cet- tigne. La notizia dello straordinario successo ripor- tato contro i maomettani si sparse subito in Eu- ropa, e l’imperatore di Russia Paolo I distribuì un gran numero di croci di San Giorgio ai capi, e mandò al valoroso vescovo 1’ ordine di San- t’Alessandro Newsky in brillanti; quell’ordine che con dolore i montenegrini hanno recente- mente veduto dare al Kallay. Anche il Papa mandò le sue calorose congratulazioni al wladika Pietro, che pochi anni dopo doveva misurarsi an- che con le truppe di Napoleone, allora all’apogeo della sua potenza, per difendere le Bocche di Cat- taro, che spontaneamente si erano date a lui. Morì nell’autunno del 1830.