I. ('ause e vicende della indipendenza americana 15 tanto in uno stato negativo di reazione contro ¡’ingiustizia e la oppressione, quanto in uno stato positivo di aspirazione alla indipendenza. Un conflitto si produsse, fra l’Assemblea del Massachussetts che 10 affermava ed il governatore che lo negava, circa 11 diritto della Colonia di tassare lo stipendio dei commissari doganali. Altro dissidio si manifestò a proposito del monopolio del legname per costruzioni navali preteso dalla Corona. Nel 1773 il governatore Hutchinson ed altri ufficiali inglesi aveano inviato in Inghilterra lettere contenenti critiche acerbe della Colonia e di suoi influenti cittadini. Quelle lettere vennero in possesso di Franklin che allora tro-vavasi in Inghilterra e furono da lui inviate ad amici suoi del Massachussetts che ne fecero, a profitto della causa a loro cara, un uso tanto più efficace in quanto non le pubblicarono in modo che il governatore potesse giustificarsi ; ma ne iniziarono e ne fecero continuare privatamente la circolazione che ebbe per effetto la esagerazione dei riferimenti e l’inasprimento della reazione nella opinione pubblica della Colonia ; così che, quando le lettere furono poste a disposizione dell’Assemblea, ogni inchiesta imparziale ed ogni equo giudizio erano diventati impossibili. L’Assemblea domandò alla Corona il richiamo del governatore Hutchinson e del capo giudice Oliver ; e la petizione fu esaminata dal Comitato giudiziario del Consiglio Privato al quale nel tempo stesso l’avvocato generale (solicitor generai) Wedderburn domandò che Franklin fosse messo in istato d’accusa per furto di documenti. Il Consiglio Privato si pronunciò in favore della, soluzione chiesta da Wedderburn, e quando Franklin