50 Da Washington a Wilson neutralità nella guerra fra l’Inghilterra e la Francia rivoluzionaria. Tale neutralità fu causa per lui di molta impopolarità durante il secondo periodo della sua Presidenza, quando, dopo aver emanata la Dichiarazione di neutralità il 22 aprile 1793, inviava il capo giudice John Jay in Inghilterra per nego ziarvi un Trattato di amicizia e di commercio che fu stipulato nel novembre 1794 e approvato dal Senato e ratificato dal Presidente nel luglio del 1795. Il partito repubblicano, in simpatia colla Francia, ne fu tanto sdegnato che il negoziatore Jay fu appiccato e bruciato in effìgie in quasi tutti gli Stati confederati. Tali ondate di impopolarità amareggiarono Washington, ma non lo scossero nè diminuirono la sua fermezza nel render vane le macchinazioni di Genet, ministro di Francia, che, approfittando della popolarità del suo paese in America, non solo ispirava ancora la propria attività al Trattato di alleanza del 1778, ma ne trascendeva i limiti nell’ap-plicarlo, facendo arruolamenti, dando patenti di corsa a navi mercantili americane e facendo dei porti americani le basi per il sequestro ed il giudizio delle loro prede. Ma giunto a Filadelfia, che nel 1790 era stata dichiarata per dieci anni capitale della Confederazione, egli trovò arrestata la sua attività bellica dal proclama di neutralità emanato da Washington nel 1793 e dalla sua fermezza nel pretenderne la osservanza. Nel luglio 1793 Genet fece trasformare una nave mercantile inglese catturata. in corsaro francese e le fece iniziare le operazioni belliche nonostante la rimostranza del Governo americano. Tale rimostranza lo indusse anzi a fare un pubblico appello al popolo perchè sostituisse la