1-fcì Da Washington a Wilson Nel Senato si succedettero varie manifestazioni di contrarietà per il Presidente e specialmente per la sua concezione di una mondiale Società delle Nazioni. Fra gli oppositori era pure il Senatore Lodge, che in un discorso del i) giugno 1915 avea prospettato, parlando al Senato ed in una adunanza della « League to enforce peace », una Lega delle Nazioni munita di una forza armata internazionale sufficiente a poter imporre colla forza ai singoli Stati il mantenimento della pace. Il 29 agosto 1916 il Congresso aveva autorizzato il Presidente ad invitare tutti gli Stati del mondo ad inviare rappresentanti ad una Conferenza incaricata di formulare un progetto di Corte di Giustizia arbitrale, cui tutte le controversie tra Stati dovessero essere deferite per componimento pacifico e giudizio definitivo. Dopo il 15 febbraio 1919 si discusse nel Senato americano del Patto secondo il progetto definitivo ; il 26 febbraio, dopo l’arrivo di Wilson da Parigi, egli si adoperò per la difesa del Trattato presso la Commissione degli Affari esteri del Senato. L'ultimo giorno di febbraio il senatore Lodge si dichiarava favorevole alla pace colla Germania; ma, quanto alla Società delle Nazioni, dichiarava che avrebbe dato voto favorevole soltanto se si fossero avute garanzie di evitare, secondo gli insegnamenti di Washington e di Jefferson, le imbarazzanti alleanze, e di preservare il rispetto della dottrina di Monroe : il che equivaleva a preannunciare praticamente un voto contrario. Il 1° marzo il senatore Knox non esitò a sostenere che il Patto della Società delle Nazioni era una minaccia per la indipendenza degli Stati Uniti ; ed anche il senatore Borah dell’Idaho