690 Gregorio XIII. 1572-1585. Capitolo 10. non poteva raggiungere un risultato definitivo, egli per questo non si lasciava affatto spaventare, poiché il Re faceva sempre ciò che egli poteva e in molte circostanze accondiscendeva intieramente a ciò che egli proponeva, e in altre parzialmente. Ad es. Bàthory non eseguì l’esclusione completa di tutti i protestanti dalla corte, ma egli non prese più in avvenire alcuna persona sospetta al suo servizio, e fece sentire la perdita della sua grazia a quelli che si trovavano in un ufficio o dignità. Ai commercianti inglesi doveva essere permesso il libero esercizio della religione; le trattative su questo, giunte già innanzi, furono di nuovo troncate in seguito alle osservazioni di Bolognetti presso il Re.1 Quanto bene sapesse trattare Bolognetti con Bàtory, si vide nel conflitto che era sorto per la nomina di un uomo del tutto indegno alla Diocesi di Premysl, a cui il Papa dovette rifiutare la conferma. Dopo che la vertenza fu chiusa per la morte dell’eletto, Bolognetti ottenne dal Re la promessa di scegliere neH’avvenire per i vescovati solo preti di sperimentato sentimento cattolico. Di fatto durante tutta la nunziatura di Bolognetti non avvenne in seguito alcuna nomina importante senza che prima egli venisse richiesto di consiglio.2 Solo con questo fu costituito un terreno sicuro per l’esecuzione dei decreti di riforma Tridentina, ai quali Bolognetti attribuiva tanto valore. Egli cercò anche in maniera instancabile riconquistare le chiese sottratte al culto cattolico, vigilare che fossero provvedute di pastori le zone del territorio in pericolo, ed altre, come la Moscovia, che si erano mantenute il più possibile immuni dalle innovazioni religiose, fortificarle nella loro fede.3 Parte cospicua prese egli al diffìcile compito della restaurazione del cattolicismo in Livonia.4 Nei suoi sforzi per rialzare l’autorità pontificia, riuscì a Bolognetti di grande gioia, che il re, dietro la sua preghiera, imponesse l’introduzione del calendario Gregoriano per tutto il regno. Con quale tenacia il Nunzio difendesse gl’interessi della Chiesa lo mostra la lotta che egli condusse per più anni per la rimozione dell’apostata Nicola Pac, vescovo di Kiew. Sebbene questi avesse aderenze molto forti, pure Bolognetti non si arrestò finché quegli 1 Spannocchi, 293 s., 295, 290; cfr. 25T> sulla questione delle decime rhe dette da fare a Bolognetti sino al 15i85. Vedi anche R. Ludwig, Qua e !<>>>"' gnettuscard. Papae nuncius apost. in Polonia ab a. 1582 usque ad a. 1585 per-fecerit. Vratislaviae 1864. 2 Vedi iSpannocchi 298 s. s Spannocchi 290 s., 316. * Ibid. 319s. C'ir. Maffei II, 186: Spannocchi 321; Theìneb III. 4,0,0 >;.’ It. Ludvig loc. cit. 21 s. ; Turgenevius, Monuni. I, 396 s. (Il viaggio di ¡•'J ^ sita del 1584 attesta l’attaccamento del popolo comune all’antica Chiesa) ■ resti di cattolicismo, che si eran conservati in Lituania, cfr. Seraphim I, -11''