114 Gregorio XIII. 1572-1585. Capitolo 2. solo in questo, i suoi desiderii, ma nello stesso tempo, a dispetto delle decisioni di Piacenza, assegnò Gracian come visitatore e riformatore pure in Andalusia per il ramo dell’Ordine non ancora riformato.1 Fu questo un passo arrischiato e molto imprudente. Allorché il nuovo visitatore si presentò nel monastero non riformato di Siviglia, trovò seria resistenza cosicché Or-maneto dovette intervenire colla scomunica. Nel progredire della riforma coloro che ne furono minacciati inviarono due ambasciatori a Roma con la preghiera di revocare i pieni poteri a Gracian: 2 secondo le nostre costituzioni, così esponevano essi, si richiedono per l’ufficio di visitatore dieci anni nell’Ordine; Gracian ne ha solo tre.3 In Castiglia fu tenuto un capitolo sotto il provinciale di quel luogo, Salazar, le cui decisioni mirarono all’annullamento della riforma; le due tendenze dovevano secondo queste non più distinguersi fra loro per il vestiario, e i loro aderenti dovevano vivere uno accanto all’altro nelle stesse case, ciascuno secondo la sua regola.4 Naturalmente se queste decisioni passavano, dopo alcun tempo la tendenza riformatrice si sarebbe sciolta nel restante dell’Ordine. Dietro desiderio di Ormaneto, i Carmelitani riformati avevano inviato alcuni rappresentanti all’adunanza, per elevare eccezione contro quelle decisioni. Essi fecero uso dei loro diritti di provincia indipendente, ed adunarono alla loro volta anch’ essi un capitolo ad Almodovars nel quale, come cosa primaria, furono introdotte le nuove costituzioni dell’Ordine per i Carmelitani scalzi, onde rimuovere le differenze esistenti fra i singoli monasteri.6 La nuova legislazione fu abbozzata da Gracian, ma intieramente secondo lo spirito di Teresa e dietro il suo consiglio. 7 Principalmente l’influenza di Teresa non era restata inerte con la sua relegazione a Toledo. Da ogni parte essa veniva richiesta di consiglio e in ogni parte inviava le sue lettere; al re, al generale deH’Ordine, ai primi fautori della riforma, ai monasteri di monache da lei fondati, dappertutto incoraggiando alla perseveranza 1 II 3 agosto 1575, Acta Sunct. 11. (557, p. 204. Ormaneto scriveva il 4 settembre 1575 (Carini 139) : « S’hò deputato qualche visitatore come hora hò fatto nell’Orden del Carmeu nell’Andalusia per dar qualche ordine a disordini, che troppo vanno attorno et per far eseguir le riforme fatte... Et hò deputato persona santa et esemplar de questi Discalzi del medesimo ordine che ha credito con S. Mtà et se ne vii a piedi et senza dar una minima spesa ad alcuno convento et che fari! tutto con gran charità et circonspettione come già hò visto in alcuni conventi, dove fin hora è stato». 2 Acta Sanet. n. 662. 3 Carini 107. 4 Acta Sanct. n. 708 ss., p. 274. 5 Cominciato l’8 settembre 1576, ibid. n. 711. 0 Ibid. n. 714. • .Tot.y. Str Thérèse 117 s.