754 Gregorio XIII. 1572-1585. Capitolo 11. universale.1 La Santa Sede, accordando ai Re di Spagna il diritto di patronato, dava loro un nuovo e grave motivo per vigilare al continuo sviluppo della Chiesa nelle loro colonie; particolarmente Filippo II era profondamente persuaso dell’importanza che avevano condizioni religiose ben ordinate per il mantenimento della sua sovranità.2 La questione finanziaria, trovò un’eccellente soluzioni nel fatto che la Corona adempiva al dovere di dotare e sostenere h missioni, assunto con la concessione del patronato, in manieri generosissima.3 Purtroppo non potevansi evitare anche certi lati deboli, ma essi in principio si resero ancor poco visibili.4 Al tempo di Gregorio XIII la Chiesa cattolica neH’Ameri( spagnuola possedeva cinque arcivescovati. San Domingo, Messico Guatemala, Santa Fè de Bogotá e Lima nel Perù, ai quali sottostava un buon numero di vescovati.5 Le diocesi più antiche erano quelle fondate nel 1513 in San Domingo e Panama;6 Cuba ebbe un vescovado nel 1518, Messico nel gennaio 1519, in Yucatán (Mérida). Ma gli spagnuoii più tardi trascurarono Yucatan e vi tornarono solo nel 1542; dopo il 1561 trovasi di nuovo a Mérida un vescovo, residente.7 Sotto Clemente VII furon fondate diocesi: nel 1526 a Puebla (Tlaxcala). nel 1530 in Messico, nel 1531 a Nicaragua, Caracas (Venezuela) e Honduras (Comayagua), nel 15" a Santa Marta.8 Nella costituzione della gerarchia in America fa epoca il pontificato di Paolo III. Non meno di dieci diocesi devono la loro origine alla sua premura pastorale. Guatemala (1534), An-tequera (1535), Michoacan (1536), Cuzco (1537), Chiapa (1539), Lima (Ciudad de los Reyes, 1541), Quito (1546), Popayán (1546), Rio -la Plata (1547) e Guadalajra (1548). Come nel 1546 Messico > Lima,9 così nello stesso anno il papa Farnese elevò anche S. Domingo ad arcivescovato con diocesi suffraganee Cuba, Portorico e Carácas;10 S. Domingo inoltre ricevette anche dignità Primaziaie su tutte le diocesi nord e sud americane delle colonie Spagnuoie, 1 Gfr. la nostra opera vol. III. 702, IV 2, 534, V, 681 s., VI, 20S. 2 'Gfr. Avarragaray, La Iglesia eri América y la dominaci/m Española l'1 3 Cfr. Huonder, Deutsche Jesuitenmissionäre des 17. u. 18. Jahrhun(b i < Freiburg 1899, 45 e Freytag in Zeitschr. f. Missionswissenschaft di Scinti ’ III, 20. 4 Cfr. Freitag loc. cit. 18 s. 6 Vedi * « Diocesium Indicarum maris Oceani descriptio iussu Gregorii X111 facta a Petro de Aguillar Hispalensi, Romae 1581 Febr. », Vatic. 5505, B5 ‘ blioteca Vaticana. L’autore dà relazione come conoscitore da più anni delle condizioni di America. e Vedi Gams 148 ; Gulik-Etjbel III, 203, 286. i Vedi Gtji.ik-Eubel III, 168, 359; Crivelli in The Catholic Encyclopedm X, New-York 1911, 268 s. » Vedi la nostra opera vol. IV 2, 534. 9 Vedi la nostra opera vol. V, 681. Riguardo a Guadalajara cfr. Gams io Vedi Gtjlik-Etjbel III, 203.