506 Gregorio XIII. 1572-1585. Capitolo 9. i figliuoli alla scuola dei canonici di S. Martino, di servirsi delle <-am. pane più grandi e dell’organo in questa cliiesa, come pure una proibizione ai domenicani di predicare.1 Inoltre vi era il pericolo che le citta vicine Scklettstadt, Oberehnkeim, Tiirkheim, Kaisersberg potessero seguire l’esempio di Colmar. Portia si rivolse tosto per questo da Augusta al Nunzio di Vienna per procurare l’intervento dell’imperatore nelle ritta libere dell’impero.2 Ma dall’imperatore Massimiliano II non era d'at tendersi un passo risoluto,3 sebbene Gregorio XIII in una sua lettera autografa 4 si fosse rivolto a lui per Colmar, ed anche più tardi per parte della curia si fosse fatto del tutto per salvare la religione cattolica in questa città dell’impero.5 Già dopo l’arrivo di Portia a Friburgo il priore dei domenicani di Colmar gli portava la notizia che la religione cattolica era ivi destinata a perire. 6 II consiglio di Colmar nel 1586 era completamente protestante.7 Forse più cauto di Giovanni di Manderscheid, nel suo primo periodo, fu il suo confratello Marquardo von Hattstein (1560-1581) nella diocesi di Spira. La città principale della diocesi, fin dal 1540 si era rivolta al protestantesimo, solo il clero assai numeroso, gl’impiegati del tribunale imperiale, e meno di 30 cittadini aderivano ancora all’antica fede, ma il Consiglio, molto avverso al cattolicismo, in opposizione con la pace religiosa, vietò di frequentare le prediche cattoliche.s Inoltre la città di Spira era circondata dai territori dei conti del Palatinato, novatori zelanti ; parecchie parti della diocesi erano come attorniate dai possedimenti dei duchi protestanti di Württemberg e dei marchesi di Baden-Dur-lach. In alcuni villaggi il vescovo e il conte palatino esercitavano contemporaneamente la loro giurisdizione.8 II capitolo cattedrale di Spira era ancora cattolico, lo scolastico Andrea von Oberstein, decano del duomo sino dal 1586, era anzi « un uomo il quale, per la sua rara pietà e santità e per la sua condotta veramente religiosa, godeva una somma fama in tutta la Germania, e teneva ì canonici ossequenti al dovere ed alla disciplina ».10 Anche secondo 1 Vedi la nota di Portia per fiorone 1576, ibid. 304, n. 2. 2 Ibid. 40 s. Hirn I, 203 s. s Ofr. Nuntiatur berichte V, lxii-lxvii. * Del 10 dicembre 1575, ibid. 214, n. 1. 11 papa si rivolse pure alla1''" duca Ferdinando il 25 febbraio 1576, Theiner II, 181. 5 Nuntiaturberichte V, lxv. e Portia il 15 ottobre 1575, ibid. 209. " Schmidi/in III, 07. F. Iverse. Gesch. der Reformation der ehemd1!^1' Reichsstadt Colmar, Mülhausen 1856, 0. 8 Portia il 4 aprile 1570, Nuntiaturberichte A", 390. » SCHMIDI.IN III, 87 ss. io Minttcci 15S8, ibid. 90, secondo iSteinhuber. Germanikum I- 236.