I nunzi Portia e Gropper. 447 cipiato a dubitare che con la morte di Pio V fosse anche sepolto il sinodo di Salisburgo.1 Ciò nonostante Gregorio XIII concedette ugualmente come il suo predecessore l’approvazione; allo stesso tempo approvò un’agenda che Ninguarda per incarico dei vescovi aveva schemato per la provincia di Salisburgo.2 Quattordici brevi che Ninguarda portava seco in Germania dovevano aprirgli la via all’attuazione del sinodo del 1569; erano essi diretti ai 5 vescovi e ai 5 capitoli della provincia ecclesiastica di Salisburgo, come pure ai 4 principi secolari nel cui territorio essa si estendeva. 3 Al principio del dicembre 1572 Ninguarda giunse in Bressanone, si recò poi ad Innsbruck per visitare l’arciduca, e quindi a Salisburgo. Dovunque egli raccomandò l’esecuzione del sinodo provinciale; il mezzo migliore, secondo lui, era per Bressanone la convocazione di un sindo diocesano, per Salisburgo quella di un nuovo concilio provinciale. Presso l’arciduca egli domandò il concorso del braccio secolare. Tutti i partecipanti accolsero tale proposta dicendosi intieramente pronti. Maggiori difficoltà incontrò la insistenza del Ninguarda per un seminario. I canonici di Bressanone dichiararono che essi erano troppo aggravati di tasse per parte dell’arciduca; da Ferdinando II, poi non era da attendersi altro che una risposta evasiva.4 Per allora Ninguarda non andò oltre Salisburgo nel suo giro progettato. L’arcivescovo lo trattenne, poiché egli abbisognava del suo aiuto per il nuovo concilio provinciale. II cardinale Galli approvò questo passo dell’arcivescovo.5 Frattanto in Roma nelle discussioni sugli affari di Germania si faceva sempre più manifesto il bisogno di parlare da vicino con particolari conoscitori delle condizioni tedesche. Perciò Ninguarda il 7 febbraio 1573 ricevette l’incarico di recarsi di nuovo a Roma.6 Egli chiamato con tanto onore fece però osservare che con questo veniva sottratto ad un lavoro incominciato proprio allora, con grave danno delle cose. Poiché in Roma si desideravano particolarmente informazioni sul 1 Così Ferdinando del Tirolo ; v. A?untiuturberichte III, 43. 2 Sciiellass, Akten I, 45. Il sinodo fu approvato dai card. Commendone, Aleiati e .Morene (Theiner I, 107). Sui loro cambiamenti al testo dei decreti cfr. Xuntiaturberichte III, 110 s., 422 ss. Wiebemann I, 261. 3 Schetxass loc. cit. Il breve del 28 giugno 1572 per l’arcivescovo di Salisburgo, presso Dalham 557. 4 Scheclass, Akten I, 48-53, e lettera a Gregorio XIII del 18 febbraio 1573, in Theineb I, 105 s. Cfr. Scheixass, Akten über die Reformtätigkeit Fel. Xin-OMrdas in Bayern und Oesterreich 1572-1577, nella Zeitschrift des westpreus-t'schen Geschichtsvereins XXXVII; B. Axbers in Studien und Mitteilungen "us dem Benediktiner- und Zisterzienserorden XXIII (1902) 120-154. 5 «chellass, Akten III, 53. e Ibid. 54. Nuntiaturberichte III, xxvi.