724 Gregorio XIII. 1572-1585. Capitolo 11. Nel 1575 il Sovrano di Tosum a Skikoku passò al cristianesir nel 1576 il principe di Arima, nel 1578 quello di Bungo. P ticolarmente grandi furono i progressi della Missione in Mea dove avvennero conversioni in massa. Molti dignitari elevati, i professarono cristiani. Nobunaga trattava i missionari sempre t n la più grande distinzione e si intratteneva con loro su questioni religiose. Già gli ottimisti credevano che in 10 anni tutto il Giappone si sarebbe convertito.1 Un importante avvenimento per le missioni nel lontano Oriei 1 e fu l’arrivo del padre Alessandro Valignani inviato come visi i-tore. Quest’uomo distinto, nativo di Chieti negli Abruzzi, un a un bollente zelo per le anime con la più grande prudenza; t li col tempo doveva procurarsi la fama, accanto a Francesco : -verio, l’apostolo dell’Oriente, di aver fatto quanto era possil e per render cristiana questa regione.2 Quando Valignani nel figlio 1579 approdò al Giappone, vi trovò 150,000 cristiani, p« i quali però erano a disposizione solo 59 missionari, fra cui 1 > preti.3 Egli divise il Giappone in tre provincie: Bungo, Mear e Hizen (Figen). Ad Arima egli fondò un seminario, cui più t;. li se ne aggiunse ancor un altro ad Ansukimono. In questi isti : ti dovevano venir educati giovani Giapponesi nel cristianesimi e qualora dimostrassero vera vocazione, per il sacerdozio. Valigrani ebbe la gioia di potere amministrare nel 1580 il sagramento -iel battesimo al nuovo sovrano di Arima — cui egli dette il noni .li Protasio — per cui si convertì quasi tutto il suo regno. 1; a massima importanza fu il mantenersi del favore di Nobunag;, il quale di fatto favoriva il padre Gnecchi. Per render gradi i missionari al Giappone, il prudente Valignani tenne fermo he essi si adattassero il più possibile a tutti gli usi della reg >e. Ciò portò buoni frutti. Gregorio XIII sostenne una gran te delle spese non solo per entrambi i seminari di Arima ed ^n-sukimono, ma anche per il nuovo collegio dei Gesuiti in F a>> e per il probandato di Iquisenqui.4 Allorché Valignani, accompagnato da Organtino Gnec e Lodovico Froes, nei primi dell’anno 1581 venne alla corte d: Nobunaga, egli fu accolto col massimo onore. Egli consegnò a po- i Cfr. Delplace I, 184, 189, 211; Bartot.i. Degli uomini e de’ fatti <ì ""‘fidi Gesù, Torino 1847, 1. 4, c. 14; lo stesso Del Giappone I, Torino 1825. • 74s., 389s.; 11 breve dl Gregorio XIII al Uex Bungi del 20 dicembre Bull. pair. Portug. I, 229. ^ Una monografia su Valignani la prepara Luigi Manzi. » Xel 1574 il numero dei missionari Gesuiti era di 42, fra i quali l'1 doti: v. Manoel Camara, ilissóes dos Jesuítas no Oriente nos siglos 1 XVII. Lisboa 1894, 140. __ 4 Vedi Maffei II, 351 e Boncompagni-Ludoyisi (più avanti p. 725, n. • xxL Cfr. Huondeb, Einheim. Klerus 102 s. e sopra p. 178.