La questione del concilio nel 1543. 457 berga, il quale col nunzio Verallo abbia da fare al re romano e al Granvella le rimostranze necessarie per distoglierli dai loro dannosi progetti dovendosi lasdiare al concilio tutto intero l’affare della religione e della riforma. A dispetto della promessa data e della energica protesta dei legati, anche Mendoza, che era intanto rimasto a Trento, il 17 gennaio ritornò al suo posto d’inviato a Venezia.1 Da Roma si mlise tosto mano ai provvedimenti rispondenti alla sollecitazione dei legati conciliari. Già nella sua risposta alla lettera dei legati del 9 il Farnese in data 20 gennaio aveva comunicato ai medesimi,2 che lil papa aveva dato ordine di provvedere affinchè si recasse a Trento un numero considerevole di vescovi italiani. Il 193 e di nuovo, dopo l’arrivo di altre rela-ioni dei legati, addì 22 gennaio 1 venne affidato al cardinale Cervini l’incarico di informare i prelati italiani a ciò destinati di tenersi pronti a partire per Trento. Ai 29 di gennaio in una coi preparativi per il suo viaggio a Bologna il papa aveva tosto rivolto la sua particolare cura a che i vescovi d’Italia e d’altri paesi venissero nuovamente e con istanza incitati al viaggio verso Trento: a molti dei prelati che dimorano a Roma, scrive Farnese sotto il 14 febbraio al nunzio Poggio,5 essere già stato mandato l’ordine di partire, altri tenervisi ogni dì pronti. Eguale cura aversii relativamente agli altri vescovi d’Italia e fuori d’Italia. Il nunzio Poggio riceve insieme l’istruzione di pregare caldamente il re perchè invii incontanente i vescovi di tutti i suoi paesi e d’esortare anche il re di Portogallo a fare altrettanto.6 A re Sigismondo I di Polonia fu si edito in data 18 febbraio un breve,7 con cui il papa ringraziavalo della risposta mandata a mezzo d’Ottone Truchsess e pregavalo a depurare i suoi oratori e i prelati del suo regno. In data 25 febbraio si intimò ai metropoliti di Sardegna di recarsi senza indugio al concilio in una coi loro suffraganei e cogli abbati ed altri prelati delle loro diocesi : simili ordini ricevettero molti altri prelati, ad esempio sotto il 5 marzo i vescovi di Sion e Coira e gli abbati di S. Gallo e S. Urbano.8 Per la dieta come nell’anno precedente venne mandato a Norimberga Ottone Truchsess latore d’un breve, redatto addì 18 feb- 1 I legati a Farnese in data 17 gennaio 1543 (ibid. 308). 2 Ibid. 300, n. 1. 3 Ofr. ibid. 309, n. 2. * Farnese a Cervini in data 22 gennaio 1543 (Ehses IV, 308 s.). 5 Ibid. 309-311. 6 Addì 13 marzo e ancora il 6 aprile Poggio ebbe di nuovo la commissione di insistere con tutto il fervore per la comparsa dei prelati spagnoli (Ehses IV, 316). 7 Ibid. 321, 316, n. 4. 8 Ibid. 314, n. 7, 315.