458 Paolo III. 1534-1549. Capitolo 8 a. braio 1543, a re Ferdinando ed agli arcivescovi, vescovi e principi riuniti (alla dieta,1 in cuii facevan,si lagnanze perchè da parte dei vescovi tedeschi non si fosse fino allora data esecuzione all’ invito al concilio. Come scopo dell’invio di Ottone Truchsess avi si qualifica quello di nuovamente e pressantemente invitarli in societ; col nunzio Verallo.2 Truchsess partì da Roma ai 26 di febbraio: secondo l’istruzione avuta1 egli doveva recarsi dapprima a Trento per portare incarichi ai legati e riceverne consigli circa la sua missione in Germania, poi, arrivato a Norimberga, qualora vi fossero presenti re Ferdinando, Granvella e il nunzio, doveva visitare prima il nunzio e in sua compagnia portarsi dal re ad esporgli lo scopo della sua missione e comunicargli inoltre la notizia del viaggio del papa a Bologna : simili commissioni aveva egli lanche per il Gran-velia. Che se Ferdinando e con lui il nunzio fossero già partiti per la Boemia, facesse prima la comunicazione al Granvella, poi viaggiasse dietro il re e Verallo per tornare, soddisfatto là alla iincoim-benza avuta, alla dieta, se ciò paresse buona cosa al nunzio. Truchsess arrivò a Trento il 12 marzo proseguendo il viaggio ai 15 dopo aver trattato coi legati,3 che gli diedero essi pure una lettera pel nunzio Verallo,li la quale, rimandando pel resto alle comunicazioni orali del Truchsess, lo esorta in modo particolare a fare con costui tutto il possibile al fine di impedire pericolose risoluzioni alla dieta. Truchsess, che nel continuare il viaggio da Augsburg aveva trattato coi duchi di Baviera e ottenuto a Eichstätt dal vescovo Maurizio von Hutten la ferma promessa che sarebbe andato al concilio, arrivò a Norimberga ai 22 di marzo.7 Conformemente all’istruzione, il sabato santo 24 marzo egli trattò alla presenza del nunzio con re Ferdinando, che gli fece benevoli assicurazioni per la venuta dei vescovi tedeschi al concilio, poi con Granvella, il quale eccitato elevò querele per la diffidenza che s’aveva contro di lui a Roma, mi? da ultimo promiise egualmente il suo aiuto nell’affare del concilio. Addì 26 marzo Truchsess visitò Cristoforo von Stadion, vescovo di Augsburg, che espose il suo parere sulla necessità del concilio e sulla pericolosa situazione di Germania e dichiarò parimenti ch’era pronto.8 Ai 6 di aprile Truchsess riferisce ancora,9 che a mezzo 1 Ibid. 311 s. 2 Ofr. ibid. 312. Ibid. 313 s. una lèttera, d’autore non determinabile, a Gran-velia del 21 febbraio 1543, in cui questi viene ipiegato d'impedire che nella dieta si prendano risoluzioni le quali possano procurare ostacoli al concilio ecumenico. 3 Ibid. 311, n. 3. 4 In data di Spoleto 4 marzo (ibid. 315). 5 I legati a Farnese 15 marzo 1543 (ibid. 317 s.). e In data 14 marzo 1543 (ibid. 316 s.). " Truehsess a Farnese da Norimberga 31 marzo 1543 (ibid. 319 e.). 8 La diffusa relazione nella lettera già citata del 31 marzo (ibid. 320-325). » Ibid. 325, n. 6.