508 Paolo III. 1534-1549. Capitolo 10. i più noti sono Pacheco di Jaén, che poco dopo ricevette la porpora, Braccio Martelli di Fiesole, Tommaso Campegio di Feltre, Giacomo Nachianti di Chioggia, fra i generali di Ordini il servita Agostino Bonucci e il dotto eremita agostiniano Girolamo Seripando. Dei teologi intervenuti alla seduta d’apertura 4 erano preti secolari di Spagna, tutti gli altri religiosi, cioè 6 Domenicani, fra cui Ambrogio Catarino e il celebre Domenico Soto, 10 Francescani Osservanti, 8 Francescani Conventuali, 5 Eremiti Agostiniani, altrettanti Carmelitani e 4 Serviti. Il giorno dopo i legati riferirono a Roma sull’apertura del concilio chiedendo insieme particolareggiate istruzioni. Tre congregazioni generali, che occuparonsi dell’organizzazione e regolamento degli affari del concilio, servirono di preparazione alla seconda sessione.3 Nella congregazione del 18 dicembre i legati presentarono ai padri diciassette articoli relativi all’ordinamento esteriore del concilio, che dovevano venire discussi nella congregazione seguente.4 Anche la questione principale, se il concilio avesse da trattare prima del dogma o della riforma, posero i legati sul tappeto in questa prima congregazione.5 Essendone risultata diversità d’opinioni, dietro proposta di Ferreri vescovo d'Ivrea la decisione venne per il momento rimandata. In questa congregazione il domenicano Girolamo ab Oleastro nella sua qualità di inviato provvisorio del re di Portogallo tenne un’allocuzione per notificare l’arrivo che avverrebbe più tardi di oratori e consegnò le lettere del re al concilio e al papa in data 29 luglio 1545, di cui si diede poi lettura.I! Per incarico del re di Francia finalmente l’arcivescovo di Aix e il vescovo di Agde dapprima nella congregazione del 18 dicembre, poi il 19 dinanzi ai legati presentarono la proposta, che il 1 Con Pacheco addì 16 dicembre 1545 (cfr. Ciaconitjs III, 707ss. ; Carrella IV, 273 ss.) furono nominati cardinali : Georges d'Amboise, l’infante portoghese Enrique. vescovo dii Braga nel 1533-1537, dal 1540 di Evora, che per riguardo a lui il 24 novembre 1544 fu elevata a chiesa metropolitana (vedi Gams 99; cfr. Schäfer, Portugal III, 367 s) e il nepote Ranuccio Farm"''. Conformemente al brutto costume del tempo, quest'ultimo, quantunque contasse solo 15 anni, era stato creato arcivescovo di Napoli nell’anno 1544. Era cosa del tutto fuori dell’uso, che due fratelli sedessero nello stesso tempi: nel Sacro Collegio e Alessandro Farnese infatti disapprovò l’esaltazione di Ranuccio (vedi Massarelli Diarium I. cd. Merkle I, 311, 357, 364ss.). 2 1 legati a Farnese 14 dicembre 1545 (Dbuffel-Brandi 241-244). 3 Su queste congregazioni cfr. gli atti presso Ehses IV, 533-546. Skve-roli, cd. Merkle I. 6-16; Massarelli Diarium I, ibid. 353-367; Diarium 11. ibid. 430-432; Diarium III. ibid. 469-471 ; Pallavicini lib. 6, c. 1. 2. Knö-pfler in Kirchcntexikon di Wexzer und Welte XI2, 2048 s. 4 II testo presso Ehses IV, 533 s. e Massarelli Diarium I. cd. Merki-I' I, 354 s. s Ehses IV, 534; Massarelli Diarium 11. III, cd. Merkle I, 430. 469. 8 Ehses IV, 534-536; Severoli, ed. Merkle I, 7; Massarelli Diariur:. ibid. 354, 430. 469s.; Pallavicini lib. 6, c. 1. Le lettere di re Giovanni III (li Portogallo presso Ehses IV, 424-426.