598 Paolo III. 1534-1549. Capitolo 13 6. dal suo mortale nemico Cosimo de’ Medici.1 Si f ormarono vasti progetti. In Italia bisognava strappare all’imperatore Milano, Genova e Napoli. Per l’impresa contro Napoli pensavasi di servirsi principalmente dell’aiuto dei numerosi fuorusciti e persino del signore d’Algeri o del sultano.2 Quanto a Genova, gli Spinola trattarono coi cardinali du Bellay e Guise : Giulio Cibò, che già aveva preso parte alla congiura del Fiesco, venne allora a Roma.3 Poiché non fu mantenuto il segreto relativamente ai due progetti, va certo ammesso, che essi dovessero servire unicamente per spaventare l’imperatore.4 Non ostante la sua grande eccitazione, il papa tutto sommato era ben lungi dal gettarsi semplicemente nelle braccia del re francese. Solo se anche Venezia aderiva, Paolo III intendeva conchiudere la lega colla Francia. 5 Dal canto suo Enrico II aveva molto da ridire sull’abbozzo del trattato franco-papale mandato dal cardinal Guise addì 10 novembre 1547.6 Da nessuna parte s’avverò una conclusione e per il momento tutto rimase sospeso. ò. Frattanto Carlo V, circondato da truppe spagnole e italiane, il primo giorno di settembre del 1547 aveva aperto ad Augsburg la dieta, cui fu dato il nome di dieta «corazzata». Vi comparvero tutti i sette Elettori : l’inviato veneto osservò con meraviglia con quale «infinito rispetto» essi accogliessero l’imperatore.7 Considerato sotto il puro aspetto esteriore, Carlo V stava sicuramente all’apogeo della sua autorità ; a lui però non sfuggiva che non poteva affatto parlarsi di piena sottomissione di tutti gli Stati protestanti: il Nord deH’Impero era ancora come non tocco dagli avvenimenti avveratisi fino allora, ma anche per le altre parti di Germania la situazione appariva così difficile, ohe Carlo credeva di non possedere i mezzi per effettuare colla forza la sua volontà.8 1 Vedi Lupo Gentile 121. 2 Vedi Ribier II, 81; Druffel, Beitrüge I, 81; Nuntiaturberichte X, 571, 575. Al principio del 1548 Paolo III entrò in contatto diplomatico persino col sultano, non ;se ne conoscono però 1 particolari (vedi Brosch loc. cit. 146 s.). s Vedi Druffel,, Beiträge I, 73, 74; cfr. Atti d. Soc. Ligur. VIII, Doc. 138; P. Musettini, Ricciarda Mulaspina e Giulio Cibò, Modena 1864; de Leva IV, 379 s. 4 de Leva IV, 382. s Ofr. Campana 411. e Vedi Druffel, Beiträge I, 80, 84 s., 86. i Fiedler, Relationen), 146. 8 Wolf, Interim 44. Circa la possibilità di attuare colla forza una restaurazione della Chiesa nell’impero, andavano divise già le vedute dei contemporanei. Anche fra gli storici recenti regnarono fino adesso idee opposte su nuesto punto. K. A. Menzel (III 282) crede, che un procedimento violento a