9. Progresso dello scisma in Germania. Avvicinamento dell’imperatore e del papa. Invio del cardinale Farnese a Worms e negoziati circa un’alleanza tra Carlo V e Paolo III per combattere gli Stati protestanti dell’impero. Conferimento di Parma e Piacenza a Pier Luigi Farnese. Convocazione del concilio di Trento. A lega Schmalkaldica aveva approfittato della distretta, in cui trovaronsi gli Habsburg dal 1541 in poi a causa dei Turchi e dei Francesi, per opprimere Stati cattolici dell'impero e introdurre la nuova forma di chiesa in contrade ancora cattoliche. Alla prote-t antizzazione dei vescovadi di Naumburg, Zeitz e Meissen seguì la riedizione militare di Giovanni Federico elettore di Sassonia e del langravio Filippo d’Assia contro il duca Enrico di Brunswick, l’ultimo principe importante, che nella Germania del Nord tenesse ancora fermo all’antica fede. L’attacco improvviso riuscì perchè Enrico non era preparato e gli Schmalkaldici presero senza sforzo in possesso il ducato, in cui introdussero bentosto la nuova dottrina. Colla forza vennero poi sconvolte le antiche tradizioni ec-ciesiastiche anche a Hildesheim e a Mühlhausen di Turingia. Nella Germania meridionale introdussero la dottrina protestante la città di Ratisbona nel 1542 e il conte palatino Ottone Enrico di Palati-nato-Neuburg l’anno seguente.1 Perdite ancor più gravi sovrastavano all’antica Chiesa sul Reno inferiore. Là minacciava d’apostatare niente meno che l’elettore e arcivescovo di Colonia Ermanno di Wied. Colla formazione teologica affatto insufficiente di questo prelato, che non possedeva neanche il latino, stava in forte discordanza l’occuparsi assiduo di 1 Ofr. Janssen-Pastor III18, 52S ss., 538 s., 548 s., 561s. V. anche Knii:b, li('sch. der katol. Kirche in der freien Reichsstadt, Mühlhausen, Freibur? 1907, 37 s.