Preparativi per la guerra contro i protestanti. 497 nella somma di 400,000 ducati ed a permettere la vendita di beni feudali di conventi spagnoli, che dovevano venire indennizzati in altra guisa, fino alla cifra di 500,000 ducati. Il papa era anche propenso ad acconsentire alla proroga dell’apertura del concilio. In compenso chiedeva che i denari concessi si impiegassero esclusivamente contro gli Stati protestanti dell’impero e che nessun componimento si concludesse unilateralmente con costoro. Il cardinale Farnese potè comunicare queste profferte al Granvella fino dal 17 giugno. Il giorno prima egli aveva scritto a Carlo V, che la ferma risoluzione del papa d’impiegare tutta la sua potenza a prò dell’imperatore riempivalo di sì grande gioia quale non aveva ancora mai provata in tutta la sua vita.1 Già fin d’allora Paolo III fece cominciare vasti preparativi, il cui scopo non poteva essere dubbio.2 Il corriere spedito all’imperatore addì 16 giugno con le offerte dovè viaggiare con tale straordinaria rapidità, che giunse a Worms il giorno 23.3 Manifestamente bisognava battere il ferro finché era caldo.4 L’imperatore rimase tanto più soddisfatto per l’offerta del papa in quanto che poco dopo gli vennero fatti sperare altri 100,000 ducati, in tutto quindi 300,000. Egli promise che non impiegherebbe i contributi pontifici se non contro i protestanti, coi quali da solo non farebbe patti. Intendeva poi cominciare la guerra nell’anno in corso.5 Come il 27 e 28 giugno, così anche il 1° e 2 luglio i nunzi poterono riferire che Carlo V stava occupato nei preparativi per la spedizione e meditava di guadagnare come alleato il duca Guglielmo di Baviera e di calmare il sospetto dei protestanti coll’organizzare una conferenza di religione, ma già ai 4 di luglio si faceva cenno ai nunzi che erano sorte difficoltà, le quali avrebbero dovuto condurre alla dilazione della guerra al vegnente anno.6 Quanto più Carlo V considerava la condizione attuale delle cose, tanto più dubbiosa apparivagli la possibilità della prossima apertura della guerra : infatti la stessa mobilitazione dei denari non potevasi sperare che dopo lungo tempo. Aggiungasi che contro l’aspettativa i negoziati con Baviera non riuscirono favorevolmente." 1 ibid. 37, 198 ss. 2 Colle fonti addotte in Drttffel, Karl V. II, 25 cfr. in App. n. 70 la * lettera del cardinale E. Gonzaga del 30 giugno 1545. Biblioteca Vaticana. 3 Vedi Druffet, II, 25 ; Nuntiaturberìchte Vili, 193 s., 204, 664-665 ; Merkle I, 207, 221. 1 Tutte le decisioni sono sospese fino al ritorno del corriere, notificava H. Tiranno a Urbino da Roma addì 27 giugno 1545. Archivio di Stato in Firenze. 5 V. Nun tra tur berich te Vili, 38. 0 V. ibid. 226 s. 7 Ibid. 41. Pastor, Storia dei Papi, V. 32