522 Libro III. Capitolo 7. Sisto IV. 1471-1484. Nel marzo del 1471», sebbene il legato pontifìcio giù dimori* -in Francia, venne affissa alla porta della basilica di S. Pietro una ordinanza di Luigi NI, la (piale intimava a tutti i cardinali, prelati e vescovi del suo regno di trovarsi per il 1° di maggio a Lione a trattarvi intorno alla convocazione d'un concilio generale.1 N seconda metà d’aprile si presentò al papa un’ambasceria frane* s. con la singolare domanda di dare il suo assenso alla convoeazi** > del concilio in Lione e di comparirvi personalmente ! Nessuno si meraviglierà che Sisto non vi assentisse.2 Per qualche temp*> ' disse che il papa, onde prevenire l’anticoncilio, avrebbe corno* in Roma stessa un'assemblea generale della Chiesa.''1 In circoli l> informati si parlava pure «li certi disegni conciliari dell’impci (ore.4 Ma intanto nessuna ili queste assemblee venne in vita, jk»ì< ■ dopo l’accordo di Luigi NI col Cardinal Giuliano della Rovere n era più il caso di parlare di un concilio. Continuarono però !*• tendenze scismatiche di Luigi NI. Facendo assegnamento su questo Lorenzo de’ Medici aveva ”.n dal 2 maggio del 147S richiesto l’intervento del re francese nel sua contesa con Koma e poco dopo raccomandato di fare uso solito spauracchio, cioè della convocazione di un concilio.5 Luigi NI non si fece troppo pregare. « Il re — così riferisce un ambasciati < contemporaneo — nutre già da molto tempo l’idea di creare nel:a Chiesa uno scisma e un eccellente pretesto gli viene offerto • quanto è accaduto in Firenze. Per tal motivo egli spedisce a Tori Itourhon il cjij>|m*1 I*i cardinalizio. In rie,amido I.nitri XI iieruiisc ii Ululimi" esercitare In giurisdizione di legato in tutto il regno. gli pi ni liti tutti i 1“ ' tisi che aveva sul suolo francese c decise che in avvenire tutti i Francesi, arassero da liquidare affari con la C'orte romana, si potessero rivolgere suo grande e fedele amico», il cardinale di S. Pietro in Vincoli. Avignone, il"'' (ìluiiauo fondò un collegio per gli studenti poveri. ottenne !*‘r opera de stesilo cosi grandi privilegi, clic In cittadinanza gli mandò in seguo «li gran dine 2000 tlorinl (Uky l(15-lt3)). N'eH'.nutuiino (giuliano tornò dal pupa inrice .lilori. Nei dittii-ili negoziati col re di Francia vgli crasi giovato s|>eetalnient dell'abile inedin/.ioiie del suo consulente legale * ilo va imi Cerretani. I'ai-H**1 21!*. Secondo gli * Ai-la coHxist. deU'Archivio segreto pontificio, '’in limili tornando dalla sui legazione francese venne il 4 ottotire del 147** Foligno « ulti |Mipa curn curia sua tnne resldcbat ». Alleile questo ilato era * ! ad oggi sconosciulii. 1 'Vaucbuvh di Kxkhki II. :!!tl-JK12. Kai’hch 150. Cfr. anche .Maktìm • 1335 e il •* dispaccio di l. I*. Arrivalienus da Itomi 14 maggio 147H. Arch vio ti oli?, agii in Mantova. 1 Sisto IV es|Hise le sue ragioni in una ** lettera al duca di Milano in 'la' ili liomn. 21 aprile 147«. Archivio di Stato in Milano. Il niedc-i"' ' * breve ad Ercole d’Bste nell’A r c li l v i o ili Stato in Modeua. 1 V. Taglimeli di Knkhki. II. 408; cfr. anche 405 a 4IM>. 4 <’fr. I'ìiikiìatsch II, 244. V. ora anche Scim * irr. Xamnnx tii 11*4 s. 1 Kit BER, Resirhunyin 1!tì-l!l4. Cfr. I»ks.iariiins. l'olff. ili Litui* -V/ ' VépocfothiHx 171 s.