Libro III. Capitolo 13. Sisto IV. 1471-1484. Un’altra prova che il papa fosse favorevole ad una riforma delle cose ecclesiastiche si ha dal fatto, che per suo ordine fu compilata una bolla contenente minutissime disposizioni anzitutto per la riforma della Curia; ivi senza alcun riguardo sono messi a nudo gli abusi introdottisi specialmente fra i cardinali e vengono dal tali disposizioni, che se fossero state eseguite avrebbero fatto cani biare aspetto tanto al Collegio cardinalizio come a tutta la Curia. amine ad praesen* imasissr. I>e coiiviu-nide, riferisce inoltre Giovanni, cornili ciarono almeno per la Francia solo nel 1450. Si ottennero per far cessare il male dei privilegi da Niccolò V e Calisto III. Al tempo di Pio II quasi tutii i conventi francesi furono devastati dalle commende (cfr. anche le proteste d< i Benedettini presso Gothein, ignatius voti Logola 530). Fu mandato per que • nn religioso da Pio II ; le cose furono con ciò alquanto migliorate, mR ben lungi dal bastare (cfr. sopra p. 355. Per le commende conferite da Paolo i v. Stuii. a, d. Benediktinerorden \"111. 318 e 1900, 4; cfr. Fobgeot 12 s.). l’< segue il racconto di cui sopra dell’invio di ImWerto e Giovanni a Sisto I' ha bolla di Sisto IV contro le oom,ntende trovasi stampata al f. 8* ss. Del medesimo abate Giovanni ho trovato un memoriale contro le commende in un volume di miscellanea della Biblioteca universitaria di Wttrzburg. M. eh, q. 15 (appartenuto già al convento di Ebrach), f. 239-2143. Ad bcatissimin in Chrixto patrem et dominimi nostrum doni, Sixtum divina proi'identia papai quartum... ewhortatio de et super quibusdam gravamiimbus ac iniuriis per qw sdam eardinales Romana e euriae... Cisterciensis sacri ordinis quibusdam abbatii ac eoenobHs violenter diati» j)er ree. doni. Iohannem CMereien s. theol. profes-produeta ». A f. 24b si legge: « Comjmenda est vipera matris ecclesie rumpens vi scera, extermjn&ns spiritualia et devorans temporalia seeundmn ethimologiam n< minis... » ; f. 241b: «Testis est fere tota Italia, testis est i)>sa Tann pardia ul vix ordinis sunt vestigia... Testis est Sabaudia (dove un convento è stato con mendato ad un fanciullo di tre anni.). Testis est ipsa Burgundia ubi monasteri;! nobilia sunt ad devorandum exposita ». L’autore si mostra entusiasta del su Ordine, del quale vuole arrestare la rovina mediante l’aiuto del papa. Dal A talog 80 dell'antiquario monaeese Rosenthal veggo, che la protesta qui soprn citata intorno alle commende viene ripetuta alla lettera nel seguente trattato Oratio re v. fra tris Arnoi-bi [Miinckendam. + 1490; vedi Visch, lì ibi. Cisten 24 s.] abbatis Vcterismontix [Altenberg presso Colonia] Colon, dioc., orditi. Ci stereien. s. tlieol. doetoris cantra monastrriorum cmmmmdas mi fe. re. Sixtvw papain 11II. habtta S. 1. e. a. Hain non conosce questa edizione: Kosknth.ù. I» fa erroneamente stampata circa il 1482: il titolo mostra che lo scritto usci dopo il 1484. Nel catalcgo del Kosknthai. viene citata anche un’altra edisdoi: ohe sarebbe uscita l’anno 1510 circa, la quale manca presso Panzer, I,’Oratiti del MIìnckendam trovasi pure nella Biblioteca di Stato di Monaco. I)a ini confronto col manoscritto di Wiirzburg si vede che si accordano pienamente. Chi n’è l’an tore? Probabilmente queU’abate Giovanni, che fu in Roma da Sisto IV. ViscH de] resto dice il medesimo anche di Arnoldo Miinckendam. ma è naturale la co» gettura, che egli arguì la presenza di Arnoldo in Roma soltanto da questa orazione. 1 * Bolla « Quoniam regnantium cura» s. d. in Cod, Vatie. 3884. f. 118-13'-'1 (Biblioteca Vaticana. Comunicazioni da essa in Arch. d. Sor. Rotti. I. 479 s. ; presso Tangi. 379 s. e Steinmann 653 s.) ; anche nel Cod. Vatie. SSK! (cfr. Hauerl in Vicrteljahrsschrift f. Musikirissenschaft III, 242) e nel Cod. i~-f. 238' s. della 1! i li 1 i o t e cadi Stai o d i M o n a c o. Estratti da questa reforma-tic Sisti 11. in ('od. ('apponi LXXXll n. .’li. Biblioteca Nazionale d i I’ ' r e n z e.