Ivlliro III. Capìtolo 11. Sisto IV. 1471-1484. cilio.2 Benefico fu il divieto fatto all’episcopato polacco di decretai' per lievi motivi l’interdetto.1 I n tratto particolarmente bello nel carattere di Sisto IV è hi sua tenera divozione verso la santa Vergine. Egli soleva pregai« innanzi alla sua immagine — narra Sigismondo de’ Conti — coi tale divozione e raccoglimento, che spesso rimaneva per un’ora con lo sguardo immobile.2 In una concessione d’indulgenze, incisa su, una lastra di marmo nel cortile di S. Maria della Consolazioni il papa celebra la Madre di Dio con tale ardore ed entusiasmo, che fa pensare alla lode che Dante mette in bocca di S. Bernardo. « Stella del mare, che splendi sul più elevato trono celeste — di cesi in quel documento — Maria, Vergine e Madre gloriosa di Dio. nata per divino consiglio dalla stirpe regia di David, tu hai aperto agli uomini la porta della salute; tu, o Vergine senza macchia, hai accesa una luce eterna per illuminare noi, e tu, ritratto del l’umiltà, sei elevata sopra i cori degli angeli. Tu sei la regina del!' anime, la madre della consolazione, la sorgente d’ogni grazia d’ogni pietà, la consolatrice degli uomini, che mai si stanca d’intercedere davanti al re )>.3 Con grandissimo zelo si adoperò Sisto I\ a favore dei santuarii italiani (li Maria, specialmente per quelli di Loreto e Genazzano.4 Nel 1475 rimise in onore la festa della ^ sitazione di Maria emanando a tale scopo un’enciclica.5 Promossi pure in varie guise la divozione del Rosario.6 In Roma dinn strò la sua divozione verso Maria costruendo celebri chiese, qual S. Maria del Popolo, S. Maria della Pace e lilialmente la cappell Sistina, che fu dedicata espressamente all’immacolata Concezione Nell’anno 147t> Sisto raccomandò per la festa dell’8 dicembre un uffizio nel quale si esprimeva la Concezione Immacolata.8 Ancln choatio concilii » (cfr. Mansi 532) ha aggiunto: «Parvi rolioris». Alla Ixilla di apertura Sisto IV osserva: «Nota quod papa statuii et concilium approbat. ideo papa est super concilium, quemadmodum rex, qui statuii, est super coli dliuni suuni. quod facta per regem, approbat». Biblioteca Barberini XVI-68. Cfr. ora Finke. Forschungen und Quellen zur Gesch. des Konstuii."' Konzils, Paderborn 188S)', 54. 1 Lkwicki 301 s. 2 Sigismondo db’ Conti I. 204. 3 Forcella Vili. 324. Steinmann 24. 1 Tiirsellinvs 140 ss. Dillon. Unsere Liehe Frau vom guten Kate. Ein siedeln 1887. 5 Raynald 1475. n. 34 Cfr. Andrea Bernardi I. 123 s. e Fabbicius-Mansi VI, 481. " Hull. I’raedic. III. 567, 576 s. Bull. 268. Gieseler. Kirchengesch. II 4. 33i. Un certo numero di * trattati composti allora intorno al Rosario dal francescano Fr. Michele trovasi nei Coti. in.¡9 e 18851) della Biblioteca '• * Corte di Vi en n a. T Hull. 269 s. Hull. YatiC. 205 s. Frantz 514 ha inteso malamente questa 1 lolla. • Frantz 513. Novaes VI, 19.