Libro III. Capitolo 12/;. Sisto IV. 1471-1484. Allo sguardo dello spettatore si offre un grandioso ciclo di af freschi, che con le sue scene opposte di fatti dell’Antico e del Nuovi Testamento ricorda la consueta Concordia veteris et novi Testa menti dei primi tempi cristiani. La scelta delle scene rappresentate nella Sistina è tanto poco capricciosa quanto il riscontro dei sin goli affreschi. La dottrina della Chiesa cattolica sta in prima linea a base del tutto. Secondo questa la pienezza della podestà del pri mato proviene immediatamente da Cristo. 11 Signore è la sorgenti dalla quale il principe degli apostoli ha ricevuto la sua potestà «li rapresentante. < 'risto è il capo «Iella Chiesa, Pietro è la pietr: fondamentale, sulla «piale essa è fondata. Per questo fra tutti gli affreschi quello della consegna «Ielle chiavi spicca pieno «li sigili ficato con forza monumentale. La pienezza della potestà conferita a S. Pietro abbraccia iì sommo sacerdozio, il magistero supremo è il supremo potere «li governo. La potestà sacerdotale, alla «piale come alla più importante ai tività sono consacrati tre affreschi, giunge al suo apogeo nell’assolu zione sacramentale dei peccati e nella unione eucaristica con Cristo L’assoluzione sacramentale dei peccati si compie nell’economia cristiana della salute per mezzo «lei battesimo e della penitenza. Di qui la rappresentazione «lei battesimo di Cristo, alla quale corri sponde come tipo la circoncisione del fanciullo Mosè. Il sacramenti della penitenza è simboleggiato dal lebbroso mondato miracolosa mente dalla lebbra, col quale sono collegate le tentazioni di Gesù a queste ultime fa riscontro Mosè nel «leserto. L’istituzione della santa Eucaristia, come il testamento e il pegno dell’amore di Cristo, è prefigurata nel testamento di Mosè. Nel passaggio del Mar Ross»' l’antico tipo «lei battesimo e anche della penitenza, è di nuovo riassunta la missione degli Apostoli di condurre i fedeli a salva mento nel regno di Dio. Così spiegasi pure la scena messa a riscontro: la vocazione dei primi discepoli «la parte del Signore sulla sponda del lago di Genezareth. Come Mosè nel passaggio del Mar Rosso apparisce quale salvatore del popolo eletto, così gli Apostoli debbono procurare per missione da lui avuta l’opera di Cristo, il meritata dallo Steinmann i'.’.Hit s.). Contro l’opinione del Saukr, che cioè *1 vasi simili a reliquarii o ciliorii portati dai Giudei nel loro Tranxilux nutrì' mitri, non risvegliassero alcun rapporto storico, ma che si debba semplit" mente pensare a casse, nelle quali erano custodite le ossa di Giuseppe e li- f1 cacce, che i Giudei presero seco al momento di partire», sta il fatto che ¡' pittore ha posto il gran reliquario nelle mani del Bessarione morto già da Parecchi anni e la cui presenza qui meraviglia altamente e non può essere f«)r tutta. La tigura di questo principe della Chiesa e del reliquario sono soltant spiegabili se si ammette, come ho io fatto qui sopra p. t>«>4. una seconda albi sione storica deiraffresco e precisamente un accenno aUa questione turca. T* ' resto le ossa di Giuseppe non si trovano in nn ricettacolo, ma in un cataletti (Orii. I, 25).