libro |, tVpiloto 1. Ilo I! q al odi In numero pre|»»nderanU> mieli italiani, ma non raggiung* vano la inaggiorania «li due t«*rzi rlrhicata |n*r lVle*lone di-l papi IVr I g«jvi*rnl italiani. aperialmente per Napoli »■ Milano, er.i una qmzrtlonr vitale che rtnflnrnza franccm» non direntun nella l»*nlaol« ap|»*nninlr« più potente «11 quello eh** già era. Il timor-drlla Francia,-rbe or» a\rvn imi»» fi*rtn« pkdf anobi* In tlenova. aveva già pia volt» « Inquietato a gulmt di iqiettro » il dura di Milano:1 nnwuna meraviglia |**n-lò che dopo la morti* di Cali afa III egli gettaNM* ralla bilancia tutto il |mho della mia autorità |xr fat.irire IVIeaione d’ini papa italiano. Il nuo randidato era il canllnale t’apranlca. Neiriatruzlone cifrata, con rui il - agonio 14.*»-Frant e»»-«* Kfuna additava al mn inviato romano Ottone de (’ar reità di Intervenir»» con tutta la fona a favore di tiuent'uonio («ri lente, nel r»m rbe l'elezione di «’•aa» non |N>«ata fami rluwire, è hivmm* In prrv i»n«ne la camlltatura del cardinale Prospero Colonna •V »r anche questa «1 niatraMr arnia aperansa l'inviato ai regoli •miiult» le. ¡anulnnl ilei *'»pratili j» J Ma la voce di ipieato 1*00« gllere remai fatta mata per tempre An «lai 14 aguato: per ottener, nuore Mnuloiil mancava il tem|>o. e Ottone «le Carretto *i vide obbligato alla propria azione perdonale. Naturalmente 11 no occhio cadde ora ani Cardinal Pterotomlnl. che atava in ottimi rapporti di amicizia con la dinaatla mi lanette, e che già, «nane narovo «li Miena. »1 era athqMfato |trr Irglttlmarla con l'inveatltura imperi«lr 1 la aa diapaerk» mrritto In quello aten»> fatai.- 14 di apatn il pre fato diplomai ira manifesta la na npmnza di poter rinzrlre a con darre le rtar a an Anr awai bvana. non natante la attuazione eoo» pietà mente cambiata, lo ano, egli aggiunge, non arnia apemnza |w* 11 cantina) Colo«««. ma MBrebhe più facile far rluarire il car dlnale di Mie»«. Far» Hilvio Flcrolomlni ; egli j* ben veduto da talli, anche I legati «lei re di Napoli «ono per lai.« E già il giorno arguente partiva diretta a Francewx» Sforza da »mrte del napole lami IlaWoiio Agnenwb «aa relazione, nella quale gli dichiarava, che era rtnartto ad e«Ht««rr an unione di famiglia fra I Colonna + A« Oreiul qaaaà «riapre in guerra fra di km», a rame egli ora m