Creazione di cardinali del 23 settembre 1513. 53 luogo in segreto un matrimonio valido e se ne fece speciale documento, 1 dopo di che il 23 settembre 1513 al trentacinquenne Giulio venne concessa la ardentemente bramata * dignità cardinalizia col titolo di S. Maria in Domnica avuto da. Leone X prima della sua elezione a pontefice. 3 Nella medesima prima creazione 4 ebbero il cappello rosso tre altri uomini molto intimi del papa: Innocenzo Cibo, Lorenzo Pucci e Bernardo Bibbiena.5 Innocenzo Cibo era nato nel 1491 primo figlio di Fraucesohetto Cibo e di Maddalena Medici sorella di Leone ed all’ infuori di questa parentela non poteva presentare alcun merito o pregio speciale. Alludendo alla sua propria elevazione dovuta all’avo di Innocenzo, Leone X nella nomina di lui avrebbe detto: Ciò che ho ricevuto da Innocenzo, ridò ad un Innocenzo », ma con questo non venne certamente giustificata l’ammissione nel senato della Chiesa di un giovane di 22 anni, il quale fece uso molto mondano dei suoi ricchi benefici e si diede a Arita immorale : * la sua nomina non può che venir biasimata. Lorenzo Pucci, i cui bei lineamenti sono resi dal magnifico ritratto dovuto alla mano maestra di Sebastiano del Piombo (ora nel museo di Corte a Vienna), non solo veniva da famiglia altamente benemerita dei Medici, ma aveva anche dato prove della sua capacità ed abilità sotto Giulio II. Oltracciò il Pucci, che era stato un tempo professore di diritto a Pisa, possedeva profonde cognizioni di ' Regest. Leonis X, n. 4598. Cfr. Iovius, Pomp. Colonna 151 ; Nardi 274 ; Lit. Rundschau, 1884, 439. * Di già il 10 marzo 1513 Giulio de’ Medici aveva cercato d'interessare per la sua nomina Piero di Antonio Pucci, molto influente a Roma. V. l’importante documento pubblicato da G. 0. Cor azzini per nozze Ciampolini-Maga-gnini, 1894, p. 17-18. 3 II 1° settembre 1514 il card. Medici diventò legato di Bologna; v. liegest. Leonis V, n. 11300 e * breve 1° settembre 1514 a Bologna, nell’ A r e h i v i o di Stato bolognese. Cfr. Bald, da Poscia a Lorenzo de’ Medici, Roma 5 settembre 1513, A r c h i v i o di Stato di F i r e n z e, Av. il princ. CVII. ‘ Su diessaefr. la * lettera del 23 settembre 1513 di Carlo Agnello (A r c li i v i o Gonzaga). * Paris de Grassis, v. App. n. 8. Iovius, Hist. XI, 191. Bembi, Epist. V, 1 e 10. Regest. Leonis X, nn. 4525, 4624. Misceli, di stor. Ital. II. 89 ss., 96, 102. Cardella IV, 1 s. Panvinius 353. Ciaconius III, 337 ss. s La pubblicazione seguì il 27 settembre 1513 in un concistoro descritto minutamente da Paris de Grassis (* Diarium). Vi si dico fra altro: * Illico papa inclioavit aperiens causas quibus inotus erat ad creationem horuin car-dinalium, dans unicuique modestissimam laudem, et in veritate sermo papae praeter verba sanctissima etiam commodissima et elegantissima fuerunt... Et egressi sunt omnes, cardinale» autem antiqui duxerunt novos ad aedes novas proprias pontificis, in quibus ipse habitabat dum esset cardinalis ». Un banchetto pose fine alla solennità. Sotto il giorno di san Niccolò (6 dicembre) Paris de Grassis racconta: Papa dedit 4 minores ordines tribus cardinalibus (Medici, Bibbiena e Cibo). Cfr. Delicati-Armellini 9. * Reumont, Beiträge IV, 105 e Stafeetti, Il card. I. Cibo 25 ss., 33 ss.