306 Libro I. Leone X. 1513-1521. Capitolo 9. Medici entrò in Roma ai 30 di aprile. 1 Ivi frattanto era pervenuta notizia dell’abile modo di procedere di Giovanni non von der Ecken, tanto che lo stesso Giberti potè manifestare l’idea, che ormai non si trattava più d’altro fuorché compiere la vittoria felicemente riportata su Lutero. Xella famiglia del papa la gioia divenne ora tanto grande quanto grande era stato il dispiacere per il brutto svolgimento che aveva preso questo affare. * Com’è facile a comprendersi, recò soddisfazione ancor maggiore la dichiarazione rigidamente cattolica fatta dall’ imperatore il 3 9 aprile. Essa fu letta in un concistoro del 10 maggio insieme alle ultime notizie mandate di Germania e di Spagna dai nunzi, e il papa come i cardinali non poterono saziarsi di elogiare l’imperatore, facendosi insieme lodevolissima menzione di tutti gli altri che avevano preso parte alla cosa.3 Con brevi speciali fu dichiarato all’ imperatore, ai principi elettori, a Glapion e ad altri personaggi ragguardevoli la lode del papa pel loro contegno cattolico coll’esortazione a continuare così. Anzi nel breve di Carlo V, munito di firma autografa, Leone X diceva che quegli aveva superato le sue aspettative e si era comportato da vero protettore della Chiesa. * La dichiarazione poi del 19 aprile fu subito resa nota ai Romani mediante la stampa - caso affatto inusato.5 In questo mentre si trattò calorosamente con Raffaello de’ Medici intorno all’alleanza politica, che doveva unire imperatore e papa contro Francia. Difficoltà affatto inaspettate si opposero alla conclusione della medesima, perchè nel progetto portato da Raf faello de’ Medici invece della lega offensiva desiderata da Leone X non era prevista che una lega difensiva, alla quale il papa non intendeva acconsentire per nessun conto. Manuel cedette subito e cambiò il piano del trattato totalmente secondo i desiderii del papa, ma questi ne differì tuttavia di giorno in giorno la firma. Dal contegno dell’imperatore, che continuamente — mille volte, dice Manuel — aveva cambiato l’abbozzo del trattato, Leone X 1 San uno XXX, 188. Il 29 di aprile il Cardinal Medici aveva mandato al-l’Aleandro la nuova redazione da lui bramata della bolla Decet, in cui il solo Lutero era menzionato per nome (Balan n. 77). 2 Gilberti all’Aleandro, Magliana 1 maggio 1521 (Balan n. 78). Un breve laudatorio del 1 maggio a Giovanni v. d. Ecken in Sadoleti Epist. 105 ss. s Erroneamente nella lettera del Cardinal Medici in data di Firenze 12 maggio 1521 (Balan n. 82) il concistoro è indicato come tenuto hiermattina. Manuel (Bergenhoth II, n. 334) non dà alcuna data precisa. Secondo le Acta consist. (Kalkoff, Forschungen 81 s.) ebbe luogo il 10. Così riferisce anche Tizio, * Hi«t. Sene-ii. nel Cod. G. II, 39, i. 20 della C h i g i a n a. * Balan nn. 84, 85, 86, 87, 88 (cfr. Reichstagsakten II, 878, n. 1), e prima già in Sadoleti Epist. 106 ss. 6 * Tizio (loc. cit.) racconta questa circostanza sinora ignota. Egli dice espressamente che la deelaratio era scripta lingua Gallica. Cfr. sopra p. 280.