148 Libro I. Leone X. 1513-1521. Capitolo 5. Il 3 marzo 1518 colla tenuta (li solenni processioni per implorare l’aiuto divino fu deciso l’invio nei principali. Stati della cristianità di quattro cardinali come legati de Intere allo scopo di promuovere la guerra contro i Turchi. 1 I nominati a tale missione erano tra i più illustri ed abili membri del Sacro Collegio. Dovevano recarsi Farnese dall’ imperatore, Egidio Canisio in Ispagna, Bibbiena in Francia, Campeggio in Inghilterra. Non ostante la sua penuria finanziaria il papa provvide colla sua cassa alle spese di queste legazioni, mentre fino allora in simili casi facilitavasi ai nunzi il modo di provvedersi mediante concessione di facoltà importanti. Questa volta Leone X per dare una seria prova del suo disinteresse se ne guardò. * Le indicate decisioni furono il risultato di consultazioni tenute dal papa sia cogli ambasciatori, sia colla congregazione cardinalizia speciale ora aumentata al numero di 13 membri. 3 Ma in quelle consultazioni s’era maturato anche un altro pensiero, che trovò espressione in una bolla solenne. In questo documento, che porta la data G marzo 1518 e dipinge con commoventi parole le recentissime vittorie del sultano ed il crescente pericolo turco, Leone X sotto minaccia delle più severe pene ecclesiastiche, allo scopo di rivolgere tutte le forze a favore della crociata, indiceva per tutta la cristianità una tregua di cinque anni ed espressamente riferendosi ad uno dei pii! grandi papi del medio evo, ad Innocenzo III, sulle cui orme dichiarava di voler camminare, riservava alla Santa Sede l’appianamento di tutte le differenze.4 Mentre con brevi speciali annunciavansi a tutti i principi cristiani questi preparativi,5 in Roma cominciò immediatamente la predica della crociata ed ai 12 di marzo ebbero principio nell’eterna città le grandi processioni.6 Tutti i negozi erano chiusi, le strade ornate di panni e tappeti, ovunque eretti altari. Nel primo giorno la 1 Ada cornisi, appo Ehses, Dokum. XXIII e Kalkoff loc. eit. 114 s., come pure Paris de Grassis appo Raynald 1518, n. 37 e Hoffmaxx 402 s. (dove invece di « 4 martii » va letto « 3 «, perchè il « dies mero« rii » fu il terzo). 2 Cfr. Kalkoff, Forsehungen 100 s. 3 Cfr. Saxudo XXV, 270. 4 La bolla Considerantes ac animo resolventes generale Consilium, presso Char-rière I, 63-68 (cfr. Laxz 204 s.), fu approvata da tutti i cardinali nel concistoro del 10 marzo 1518 (v. .4cifi consist, presso Ehses, Dokiim. XXIII). Un esemplare originale della bolla nell’ Archivio di Stato in Torino. 5 Cfr. Corp. dipi. Port. II, 1 ss., 7 ss. 8 V. Bando de le processioiti, in data Poma 8 marzo 1518, in IIcttexi Opera ed. Boeckixg V, 157 ss. Intorno alle processioni cfr. le relazioni in Sax udo XXV, 305 ss.. 308 ss., 310 ss. ; Paris de Grassis, * Dia ri u m (solo in parte presso Raynald 1518, mi. 41-43); cfr. il supplemento dell’Archivio segreto pontificioin App. n. 48) e Tizio. * llist. Senen. nel Coti. G. II, 38 della C h i-g i a n a, f. 125b. V. anche la * cronaca in Varia polii. 4, f. 63 nell' Archivio segreto pontificio.