Creazioni (li cardinali. - Giudizio finale. nomina dei quali si rispecchiano in parte le oscillazioni della politica papale, furono l’inglese AVolsey (1515), i Francesi Adriano Gouffier de Boissy (1515), Antonio Bohier Du Prat i 1517)1 Luigi de Bourbon (.1517)* e Giovanni di Lorena (1518),3 i Neerlandesi Guglielmo de Orov (1517), Adriano d’Utrecht (1517) ed Eberardo vou der Mark (1520), il Tedesco Alberto di Brandenburg (1518),4 lo Spagnuolo Baimondo di Vich (1517) e Don Alfonso, figlio del re di Portogallo (1517). È significativo pel carattere del governo di Leone X, che nella scelta dei nuovi membri del Sacro Collegio lo guidassero ragioni prevalentemente politiche e personali, per cui nel supremo senato della Chiesa entrarono persone per varii rispetti indegne, le quali macchiarono l’onore e la dignità della porpora. Però la grande (•reazione del 1517 segna un punto iniziale di meglio. 5 Nell’anno medesimo, in cui si compì questa promozione, cominciò in Germania la grande apostasia da Poma, che mise il papato di fronte a doveri affatto nuovi. Non può sostenersi che Leone X li abbia compresi. Egli non s’è certo sottratto del tutto alla cognizione della necessità, di riforme nella Chiesa, ma come in tante altre cose anche in questo importantissimo aliare egli, a guisa di ingegnoso dilettante, rimase alla superficie. Unicamente a mezzo di radicali riforme si poteva reagire con successo al movimento antipapale di Germania e il Mediceo non vide questo stato delle cose. Di sentimento leggiero e giocondo, egli continuò a dedicarsi senza pensieri a piaceri molto mondani anche dopo che s’era già scatenata la grande tempesta, che doveva strappare alla Sede, romana un terzo dell’Europa. In tutto figlio genuino dell’età del rinascimento, Leone X, circondato dai suoi artisti, poeti, musici, commedianti, buffoni e simili cortigiani, si abbandonò con spaventosa disinvoltura al vortice della vita del mondo, senza curarsi se i suoi piaceri convenissero o no ad un signore spirituale. Egli non si lasciò turbare nelle sue inclinazioni e vita di bello spirito nè 1 Cfr. nell’App. n. 24 la * lettera 1 aprile 1517 di A. Gabbioneta (Archivio Gonzaga in Mantova). 2 La nomina del Bourbon avvenne con quella di Croy il 1° aprile 1517 : la sua pubblicazione, che il ClACONlDS (III, 345) non potè stabilire, il 25 maggio 1517 : v. * Diario nel Cod. Barb. Int. 3552 della Vaticana. 3 TTlmann nelTzlreftit' j. Ref.-Gesch. II, 180. Il testo del * breve 28 maggio 1518 a Lorenzo de' Medici (Archivio segreto pontificio) nell’App. n. 50. 4 II breve di Leone X relativo al conferimento delle insegne cardinalizie ad Alberto di Brandenburg, in data 23 agosto 1518, fu pubblicato da A. Schulte in Studien aus Kunst und Geschichte, Fr. Schneider zum 70. Geburtstage gewidmet, Freiburg 1906, 203 s. insieme alla lista compilata dal branden burghese delle facoltà che voleva dalla Curia. Schulte fa vedere quali conseguenze sarebbero nate qualora, come desiderava, Alberto fosse diventato legato pontifìcio in Germania. 5 Cfr. Beumont III, 2, 270 e sopra p. 132.