^ Libi0 I. Leone X. 1513-1521. Capitolo 4. solo dopo che nell’agosto furono concluse le trattative circa il concordato quei documenti vennero rimessi, dopo di averli rifatti in conformità del desiderio del re. Francesco I ringraziò con una lettera alla quale di propria mano aggiunse un paio di linee : in questa’lettera egli notificava il patto di Noyon.1 II papa non lasciò trasparire l’ansia, in cui lo mise l’alleanza del re francese col «iovane amburghese : diede a Francesco I attestazioni di favore * e trattò ancora con lui per un’alleanza, dichiarandosi pronto inoltre •i richiamare il nunzio svizzero. * Il 6 settembre ringraziò il re della lettera e assicurollo del suo affetto rimandando per tutto il resto alle dichiarazioni del Canossa, suo nunzio. * I nunzi svizzeri furono avvertiti di contenersi in modo che Francia non potesse reputarsi offesa.5 Indi Francesco ebbe un privilegio quanto a Milano in virtù del quale non dovevasi conferire alcun beneficio concistoriale a persona ingrata alla corona.6 Nell’ottobre l’ingrossamento del pericolo turco diede a Leone X l’occasione di elevare un energico appello, in seguito al quale il re assicurò il suo zelo per la crociata in termini però molto indeterminati.7 Se ciò dovette indisporre il papa, tanto più il sospetto continua-mente manifestato da Francesco I che in fondo Leone X non avesse con lui intenzioni leali.8 Vi s’aggiunse poi l’insistenza di Francia per la consegna di Modena e di Reggio al duca di Ferrara. Sulle loro mutue relazioni agì pure sfavorevolmente la voce che Leone volesse elevare Lorenzo a duca di Romagna. H PaPa> allora l’ambasciatore francese, si fa signore di tutta l’Italia • • • — - - /Ini _ ceva e noi tilux«» i ............' e noi dovremo ripassare i monti.9 La tensione fu accresciuta dall’accusa di Francesco^ I che Schinner fosse andato a Londra col consenso di Leone X per concludere il patto d’ottobre, per cui » San ubo XXII, 539 Cfr. Manoscr. Torrig. XX, 228 » * Breve a Francesco I, Roma 22 agosto 15Ì6 : « Tenore praes«11'11",1 orane» et singulas gratias etiam forum conscientiae tuae concernente®5I“ Tuae ut praefertur concessas va idas, efflcaces et integras fore decermi et declara-mus et pro potiori tutela quatenus opus sit illas de novo concedi"1118 " (originale £. 357 nell’Archivio Nazionale di Parigi), a Sañudo XXII, 1 * Leone X a ™cesco I, Roma 6 sett. 1516 (del Sadoleto) ; in 1uesta lettera il papa si riferisce alla lettera di Francesco I accennata in cano a q»esta Pa£ma '• « Litterae M‘‘* Tuae, quibus gratam tibi vehementer ostendis nos«*® decima- rum et cruciatae tibi lactam concessionem somma nos iucunditate a8ecerunt * (orig. nell’ Archivi ° azionale di Parigi, I 357) 5 Manoscr. Torrig. XX, 231 s. ; cfr. 237 s « Ibid. XX, 236 s. » V. la lettera di Leone X del 17 ottobre (Bembo) e la d‘ Fra“‘ ¿•esco I, 15 novembre 1616, appo Charreèee I, u ]g xJul,268. Ma- sfioscr. Torrig. XX, 238 s. s Cfr. la lettera molto caratteristica del card. Medici al Canos*» }Ionoecr' >Torrig. XX, 242. 8 Sañudo XXIII» -3-.