L’Eck eseguisce la bolla « Exurge ». 263 tolica, che si venisse a conoscere in Germania la parte presa dal-l’Eck nella composizione della bolla Exurge. In conseguenza di ciò la sentenza pontifìcia apparve un colpo dato 'non [dalla verga del legittimo giudice, ma dalla spada d’un nemico passionato. 1 Nell’agosto del 1520 l’Eck giunse colla bolla da Roma in Germania, ove, per tradimento (li impiegati romani, l’importante documento era stato conosciuto prematuramente, tanto che prima ancora della pubblicazione potè venirvi stampato e dileggiato in satire !2 L’Eck cominciò la sua azione in Sassonia,3 arditamente recandosi dapprima nel centro dei suoi nemici. Il 21 settembre fece affiggere la bolla a Meissen, il 25 a Merseburg, il 20 a Bran-deburg. Sia l’Eck che l’Aleandro avevano avuto facoltà di fare nel documento di promulgazione il nome in ispecie di alcuni principali seguaci di Lutero, 4 ed in proposito l’Eck inserì i sei nomi di Carlostadio, di Giovanni Wildenauer (Sylvius) da Eger, di Giovanni Dolzegk da Feldkirch, di Willibaldo Pirkheimer, di Lazzaro Spengler e di Bernardo Adelmann von Adelmannsfelden.6 La notizia dell’avvenuta pubblicazione, che Eck mandò a Roma nei primi 1 Cfr. Palla vicino I, c. 20. • Kalkoff, Prozess 522 s. 3 Cfr. Joh. Barth. Riederer, Beijtrag zu den Reformationsurkunden betreff end die Händel, welche D. Eck bei Publimtion der päbstlichen Bulle wider den sel. D. Luther im Jahr 1520 erreget hat, Altdorf 1762; Druffel nei Sitzungsberichte der Münch. Alcad. der Wissenseh., bistor. Klasse 1880, 571-597 ; A. Schrö-ber in Jahrbuch des hist. Vereins Dillingen, anno IX, 1896, 144-172 : Riffel I. 230 ss.: Hefele-IIergenröther IX, 139 ss.; Drews, Willibald Pirklieimers Stellung zur Reformation, Leipzig 1887, 59—75; Fr. Roth, Willibald Pirkheimer, Halle 1887, 39-44; Idem, Augsburgs Reformationsgeschichte, München 1881, 65— 69; F. X. Thurxhofer. Bernhard Adelmann von Adelmannsfelden, Freiburg, i Br. 1900, 70-78. 4 Cfr. Kalkoff, Prozess 539. 5 La notizia, ricorrente in quasi tutte le esposizioni, del norimberghese Balmgärtner, il quale ai 17 ottobre del 1520 scrive da Ingolstadt al consiglio di Norimberga (Riederer 58 s.) d’aver da poco udito come l’Eck abbia (la citare e da invitare per Sua Santità a comparire entro 60 giorni una speciale commissione di alcune persone, che sono da 24 », è rifiutata come non sicura da Kalkoff (539) perchè anche la sola contorta concezione del termine di 60 giorni addimostrerebbe questo relatore istrutto soltanto superficialmente. In realtà la menzione dei nomi era lasciata semplicemente a!la discrezione dei nunzi, coll esortazione di essere cauti e prudenti. Kalkoff (532 ss.) difende 1 hck contro l'accusa di arbitrio in quest’affare rivoltagli dagli avversarti: in esso «gli uon ha oltrepassato i suoi poteri. Per la qualifica di errore all’ invio dell Eck e quanto al suo procedere contro i sei indicati seguaci di Lutero Kalkoff osserva (532 s.) : « Frattanto Eck allora era semplicemente indispensabile per la * uria e nel fatto per la maggioranza dei sei nomi egli pel sufi distretto avrebbe bene scelto i difensori allora più incomodi di Lutero ■>. Ivi (p. 534 ss.) sulla forma osservata daU’Eck nel suo procedere contro i sei individui, sui quali si hanno notizie presso Riederer 10—25. Xon è da negarsi che nella scelta di queste persone almeno in parte l’Eck si sia lasciato guidare anche da ostilità personale specialmente per Adelmann e Pirkheimer.