274 Libro I. Innocenzo Vili. 1484-1492. Capitolo 4. S. Pietro. La sua memoria è rimasta più viva di quella di parecchi grandi pontefici, perchè il monumento in bronzo, che il grato ne-pote Lorenzo Cibo gli fece erigere da Antonio Pollaiuolo, è uno dei pochi che dall’antica basilica di S. Pietro siano stati trasportati nella nuova, ove lo si vede anche oggi in un pilone della navata laterale a sinistra, collocato assai più in alto di quanto avesse ideato l’artista.1 II papa v’è rappresentato due volte : prima di tutto in proporzioni colossali assiso in trono entro una nicchia tenendo nella mano sinistra la sacra Lancia, mentre la destra è alzata in atto di benedire; ai due lati di questa principale figura, rappresentata in modo straordinariamente vivo, si veggono in mezzo rilievo le virtù cardinali e in alto nella lunetta le virtù teologali. Al basso torna di nuovo la figura del papa, ma giacente in atto di riposare sopra un sarcofago antico e semplice. « Per la sua originalità, per la chiarezza dell’architettura e la maestria della tecnica in bronzo, a quest’opera spetta un posto eminente fra le sculture fiorentine del quattrocento ».- guente venendo li 20 el papa passò di questa vita ira le cinque e sei '-re •' notte». 'Notar Giacomo 175: de iovedi venendo lo venerdì ad tutele ad lion cinque. Questo dato è giusto; vedi I’icotti, Giovuuni de' Medici 9. Inkessuba sexta vel *e pi Ima li ora ; Ricordi di Casa Macchi loc. cit. : tra le nette e Folto liuti. Valori presso Tiiuasne I. 491 riferisce la cosa come il Boccaccio i La disposizione del monumento venne mutata dalla duplice nuova coll1*’ fazione (1507 e 1021) ; v. »Anonimo (¡additino, ed. Fabriczy 138 n. Hki'Msk* ' aeroliti. 11. f. 22 (cfr. le spiegazioni di Egger a p. 17 del testo) dii la migli'’1 riproduzione dei sepolcro nella sua antica esposizione. Y. anche JiuMtchro*'1 XVII (1905-06), 227. Originariamente il sarcofago col papa giacente ave» posto non sotto, ma sopra la statua a sedere, nella lunetta. Con ciò si spii-anche la forma, che ora appare eccessivamente solida, dei modiglioni c cornice superiore che in origine portavano il pesante sarcofago. a Giudizio di Burckhardt, Cicerone 358-359. Iìeumont 111 1, 198, 423, e Ardi. st. dell’Arte IV, 307 s. Beissel in Slimmen aas Maria-Laach XL' 490 ss. Bobe, Ititi. PUistik 105. Steinmasn, Rum-' 95s. Escher, ìiarok u. hi"" gismus, Leipzig 1910, 174. R. Lanciani, Pagan and Christian Rome, London lv"‘ 242-245 ¡(con figura). 8chuhri.no, Die Hai. J’Uistik (Ics Quattrocento, in Moti'11’“ iter Kunsticiss. di Burger, Berlin 1918,144. Jahrb. der prcuss. Kunstsamm. (1918); Beiheft p. 121 s. ,Ctfr. Burchardi Uiarium (Tiiuasne) II, 4*il s. ; p®*'1' 59. Disegno anche presso Vai.entini, Basilica Yatic. II, tav. 25 e presso Mi'*1' Précurseurs 103. <3fr. pure Baruier III, 319 s. ; Cerrati, T. AjT.phrani De <>"*” S. 7*etri liber p. 83. Come oggi pure si vede, nell’iscrizione Turcorum imperato< pii\ tardi mutato in tgrannus WOratio rcv. doni. Leo.neij.i episc. Concord. h"h Rome in ecclesia S. Vetri in funere fc. re. dovi. Innocentii pape Vili, conti“ eetu rcv. doni, cardinalium et tota curia die XXVHI. mensis Julii 1492, tro'-1 secondo Audiffhedi 308, in una stampa contemporanea nella Biblioteca * s a n a t e n s e. Un altro esemplare trova vasi nella Biblioteca B o r g h * ' pur troppo oggi dispersa in tutte le regioni del mondo. Due diverse stami*1 mane, di Eucario Silber e Stefano Planck, presso Hain n‘. 49>!