508 Libro II. Alessandro VI. 1492-1503. Capitolo 7. fu una ragione di più per aderire più strettamente alla potente Francia. Dall’amicizia fino allora mantenuta colla Spagna Alessandro si staccò solo con interna riluttanza: il cambiamento intervenne sotto l’influenza di Cesare e fu a vantaggio di lui.1 Vi si aggiunse poi un’altra circostanza: il dissidio tra gli Orsini ed i Colonna s’era nuovamente riacceso. Sebbene ,si fossero alleati coi Conti, pure il 12 d’aprile del 1498 gli Orsini vennero completamente sconfitti presso Palombara.2 Invano il papa si adoperò onde ottenere almeno una tregua.3 La lotta fra le due fazioni sembrava dovesse condurre all’annientamento di entrambe allorché improvvisamente il giorno 8 luglio gli avversari] sceseg'o a patti, rimettendo al re Federico di Napoli la decisione quanto a Tagli acozzo e Alba.4 Questo misterioso riavvicinamento delle due potenti famiglie era rivolto contro il pontefice. Un bel giorno questi trovò affissi nel suo palazzo dei distici, i quali incoraggiavano i Colonna e gli Orsini ad accorrere coraggiosamente in aiuto della patria angustiata e ad uccidere insieme uniti il toro (allusione allo stemma di Alessandro), che devasta l’Ausonia; i vitelli dovrebbero venir inghiottiti dalle onde vendicatrici del Tevere, egli poi dall'inferno.5 Alessandro e Cesare avevano raggiunto in questo mezzo la meta dei loro desidarii ;6 il 17 agosto Cesare ricevette col consenso dei cardinali la dispensa per uscire dallo stato clericale e rinunciò al cappello cardinalizio.7 .Sigismondo de’ Conti chiama nuovo i Cfr. Woodward 135 ss. - Su questi combattimenti cfr. Sanuto 1, «HO, 065, 988. 898, 1007: Sn.i smondo DE Conti II, 175 ss. e le relazioni presso Bat.an V, 373 s., 376. lettera di A. Sforza in data di Roma 2 maggio 1498. Archivio 'li Stato in Milano. •* * « Heri che fu ialli S è stata conclusa la pace tra Colonesi et Ursini comprendendosi in epsa li Savelli et Conteschi ». Lettera di A. Sforai da Roma 9 luglio 1498. Archivio di Stato in Milano. Cfr. ¡Sanuto I. 1014. 1015. (ìreoorovius VII* 409 s. e Baìlan V, 377 : .Federigo il 3 di febbraio <11,1 1499 consegnò Tagliacozzo, Alba e Cai-soli ai 'Colonna : vedi Coppi, Mem. Cu-lonn. 236. •* Maupiero 508 dice, che i versi erano stati affissi alla porta della lil*,a* ria del Papa. Sanuto che dii i distici con alcune varianti (1. 1016-1017) din' ■ in su una collana nel palazzo dii papa. Cfr. anche Ces areo in Nuova Antologia nxxxv (1894), 92. 0 Nel poscritto di una * lettera del Cardinal A. Sforza a suo fratello '1' luglio 149S si dice: * «Como più volte ho scripto alla Ex. V. io extimo che X. S. non sia per riposare fin che non habia dato assetto alle cose del «v* card, de A’alenza ». Archivio di Stato in Milano. 7 Gkegorovius VII* 412. Cipolla 764, Reumont III 1, 228 e Hai an V. 3S-assegnano al 13 agosto la deposizione della dignità cardinalizia, ma erronea mente. La data di cui sopra sta in Btjrchardi, Diarium (Thuasne) II- ' (Celani) II, 115. Cfr. anche Lezio, Isabella d’Estc e i Borgia XLI, 506; XI> 420 s.