572 Libro II. Alessandro VI. 1492-1503. Capitolo 10. e restò morto ai suoi piedi. « Brutti, brutti presagi ! » disse spaventato, e si ritirò nella sua camera da letto.1 La mattina del 12 agosto, un sabato, il papa si sentì indisposto; nel pomeriggio subentrarono vomiti e febbre, che durarono per tutta la notte.2 Nel medesimo tempo ammalò Cesare in quella che si disponeva a marciare coll’esercito.3 La cagione — scrive l'inviato di Venezia il 13 agosto — sembra sia questa, che Alessandro e Cesare otto giorni ,fa [dunque il cinque o il sei api-sto] pranzarono in una villa del cardinale Adriano da Corneto t* rimasero là fino a notte. Tutti quelli che vi furono caddero infermi, e per il primo il cardinale Adriano, il quale fin dal venerdì ebbe un violento accesso di febbre, che si ripetè nei due giorni seguenti.4 Si sa che l’agosto è il mese più pericoloso per Roma e che col soffermarsi all’aria libera, specie in suH’annottare, si corre serio pericolo. La forma maligna della febbre intermittente, che colpisce non di rado dopo una simile imprudenza, vien detta Malv " perniciosa; in poche ore la temperatura può ascendere fino al 45° grado, e una tale infezione può guastare anche la più forte costituzione. Il Vaticano giace in una postura, che nella calda stagione viene spesso visitata dalla malaria. Un ambasciatore la infatti sapere il 14 agosto, che non si poteva meravigliarsi della malattia di Alessandro © di Cesare, poiché in seguito all’aria cattiva v’erano stati nel palazzo pontificio moltissimi casi cìi malattia.5 I medici il 13 agosto6 cercarono di venire in aiuto del papa con abbondanti salassi, un mezzo allora assai in uso. Per tutto quo giorno Alessandro VI si sentì sollevato e giocò alle carte. ' Se non 1 Cosi racconta Sigismondo be’ Costi II, 267, sebbene con una certa confusione nelle date. 2 Gittstinian, Dispacci II, 107. Cfr. Burchabdi, Diarìum (Tmuasnf.) IH-23S, (Cei.ani) II, 351. n racconto del Burcardo sulla morte di Alessandro VI e ^ elezione del successore si trova in moltissimi manoscritti, tanto in latin0 (in molti manoscritti vaticani, in diverse biblioteche di Roma, anche in !li‘ codice della Biblioteca Capilupi di Mantova) che in italiano (cfr. Atti della Regia Accad. dei Rozzi di Siena [1871], 26 s.); esso fu Pre' sente anche all autore del noto libro Conclavi dei Pontefici Romani. I na trad. tedesca in Kathol. SchweizerM. 1891, p. 496 s. a G. L. Catanei in un * dispaccio dell'8 agosto 1503 dice : El ducha ogni modo parte questa notte. Archivio Gonzaga in Mantova. 4 Giustiniax. Dispacci II, 108. Cfr. il dispaccio fiorentino presso Thias>1 II. 449. 5 B. Costabili in Giitstiniais-, Dispacci II, ¡459. Della grave malattia di due cardinali parla G. L. Catanei in un * dispaccio del ,13 agosto 1503. A ■ chivio Gonzaga in Mantova. 6 Questa data trovasi nel dispaccio di B. Costabili in Giusti.max, Dispac' ' II, 459. Presso quest’ultimo a p. 108 si legge: 14 agosto di mattina. 7 GrtTSTiNiAN, Dispacci II, 459.