Documenti inediti e comunicazioni d’archivi. N. 54. a. 1503. 1049 ge havea facto vno bono servitilo et che tutto heri la era stata de bona voglia et quieta et chel se sperava chel parosismo de questa matina on non venisse on havesse ad essere podio; dixemie etiam chel Duca era -tato meglio... Da diversi homini de palatio, se l>ene non sonno de quelli che penetrano, liebbe chel (male de Sua Santità se nomina vna Iter-tiana nota et cliel se dubita non se converta in vna quartana ; hebbi etiam che per alcuni de casa de Su'a Santità se fa fare instante ora-ti'one ad vna donna reputata sancta migrata in s. Petro: la quale risponde pocho sperane che sua Santità se habii a liberare de questo male... In questa matina per tempo ho mandato a padatio per intendere el successo et el mio me reporta per relatione de multi, quali se concordano tutti et spetiailmente per el cardinale de Cossentia 1 et del magiordomo de la signora duchessa, che la mana pare non faJeesse giovamento a Nostro Signore et che in questa nocte la Santità Sua è stata multo inquieta et lo parosismo li |è venuto a la xm hora magiore del precedente questa matina et in questa matina Sua Santità se è confessata et commu-nicata et per el dicto messo mio vno medico alevo del vescouo de Venosa, 2 me fa dire che Sua Beatitudine è multo alterata et che la non se monda... In questa nocte da niegia hora di nocte è «.tato serrato el palatio et guardato cum magiore dilligentia del solito et secondo intendo el cardinale de Borgia et li signori picoli hanno mandato fora de la robba sua per il che tutto considerata la etate de Nostro Signore et la conditione de li tempi se dubita grandemente de la salute de Sua Santità. liomae xvm augusti 1503. De vostra illustrissima signoria servo Beltrando de Costabili [Di fuori] : A lo illustrissimo et excellentissimo signore duca de Ferrara mio signore observandissimo. Orig. all’A rchivio di Stato in Modena. Cancelleria ducale. Dispacci degli Oratori Estensi a Roma. 54. Giovanni Lucido Catanei al marchese di Mantova.3 Roma. 18 agosto 1503. Ili1»« Sr mio. Benché per la mia ultima di IO4 avisase V. 111. S. chel papa non si mundava di febre et pareva meliorato perliò, tamen dopoi è pegiorato in modo che gli è ogne di più acresciuto el parosismo et questa matina si è comunicato, parlando et asai galiardamente a rispecto del malo; et ghia qualche grande mastro, al quale è noto la sorte della infirmitade sua, ha advisato ad certo sre card11' lontano de qua, chel si aproxima per potere essere ad hora de qua bisognando et alcuni coinen-zano a sgombrare il suo melioroniento [sic!] 5 fora del pallatio di nocte 1 Francesco Borgia. 2 Bernardo Bongiovanni ; vedi Gams 040. Eubel II, 2iH). 3 Cfr. sopra p. 574. 4 Vedi Luzio, Isdb. d'Este e i Borgia XLII, 451. 5 Meglio delle robe.