758 Libro III. Giulio II. 1503-1513. Capitolo 5. fece iniziare il processo contro questo vassallo dimentico dei suoi doveri. Una bolla del 9 agosto dichiarava Alfonso, come ribelle alla Chiesa, scomunicato e decaduto da ogni sua dignità e feudo. In questo documento concepito nei termini più forti1 rinfacciavasi ad Alfonso anche la sua amicizia col cardinale Amboise, che aveva aspirato alla tiara mentre era in vita il legittimo pontefice ed aveva seminato discordia tra Roma e la Francia. - Il tentativo del papa di strappare Genova ai Francesi3 irritò al sommo Luigi XII. Il Machiavelli, che trovavasi allora ambasciatore [alla corte di Francia, descrive la collera del re e dei suoi famigliari. « Quello si parla del papa — così scrive egli da Blois ai 21 di luglio — vostre signorie se lo possono immaginare, perchè torgli l’obbedienza e fargli un concilio addosso, rovinarlo nello stato temporale e spirituale è la minore rovina di che essi lo minacciano... Questo re se ne vendicherà con sua gran satisfazione e onore, o perderà ciò che ha in Italia». Il Machiavelli per odio antipapale partigiano attizzava l’ira del re e consigliava di aizzare i baroni romani contro Giulio II, il quale così, occupato abbastanza in casa sua, non sarebbe in grado di mandare ad effetto alcun che contro la Francia. * Per fortuna del papa, Luigi non seguì questo consiglio e prese invece la risoluzione di attaccare il suo avversario in un campo, nel quale questi era invincibile, nel campo puramente spirituale. Il papa, divenuto così pericoloso per la dominazione francese in Italia, doveva essere punito e balzato dal trono per opera di una rivoluzione nel seno della Chiesa, mediante un sinodo. Così la II. 4(5s. Cfr. anche in App. n. 129 il «breve del giugno 1510. Archivio fii Stato in Modena. Un * breve di Giulio II ad Alfonso, purtroppo senza data, ma che è probabilmente della fine del 1507, contiene dei lamenti a motivo di prepotenze di certi impiegati ferraresi a danno degli abitanti di diverse terre ora soggette alla Santa Sede. * Lib. brev. 25, f. 20b. Archivio segreto pontificio. 1 Cfr. il giudizio di P. Marttb XXIII, n. 443. 2 Kaynald 1510, n. 13 ss. Cfr. * A et a consist. f. 27 e Saxuto XI, 108s • 112 s.. 114 s. Io vidi una stampa contemporanea della bolla (impressine ^ noniac 1510 die XXIII) nell'Archivio di Stato in Modena. Qui ha la notizia che la bolla venne affissa il 13 agosto alla basilica lateranense ed a >S. Pietro. La stampa uffifficiale: Un Ila Ini. Pont. Jlux. super privutione Mf""-Ducis Ferrariae (Impressimi Romue per Ineobum Muziochium, s. a.) nella Biblioteca di iS t a t o in Monaco,/. Con. F. 157. Ibid. 158 una stampa s. 1. et a. 3 Cfr. gli appunti di Egidio Canisio da Viterbo su dichiarazioni fattegli dal papa su questo progetto nel luglio e agosto 1510, presso PÉussrER. Povr I» biogr. du card. Gilles de Yiterbe 807. * Circa la politica francofila del Machiavelli al tempo di questa ambasciata cfr. Feste», Machiavelli 84 s. 6 Brosch, Julius II. 208. Cfr. To.u masini, Machiavelli I, 504 s. Ckeioii-ton IV, 121.