Giulio II a Perugia. 711 loggio nel palazzo dei Priori. Il 17 giunse in Perugia il marchese Francesco Gonzaga. Tre giorni dopo il papa celebrò un pontificale nella chiesa dei Francescani : un tempo in questo convento egli povero giovanetto aveva fatto i suoi primi studii ; ora volle ringraziare Dio e S. Francesco per la sua esaltazione alla suprema dignità. 1 Il buon successo finora ottenuto nella sua spedizione, ricreò talmente Giulio II, che i suoi pensieri presero un. alto volo. Egli parlava della sua intenzione, ordinate le cose in Italia, di muovere contro i Turchi onde liberare Costantinopoli e Gerusalemme dalle mani degl’infedeli, rilevando però espressamente, che la condizione preliminare della grande impresa era la restaurazione dello Stato della Chiesa. In questo senso egli diede ordine di predicare in Perugia alla presenza sua e dei cardinali al celebre predicatore Egidio Canisio da Viterbo dell’Ordine degli Eremiti Agostiniani. Anche più tardi il papa fece annunziare a Bologna dal suddetto predicatore queste grandi idee.2 In tutto Giulio II si soffermò otto giorni nella città con tanta prestezza riguadagnata. In questo frattempo egli erasi studiato con tutto lo zelo di procacciare3 a quei poveri abitanti il beneficio d’una pace duratura. L’odiata signoria dei Baglioni a tutti formidabile ebbe fine. Da allora in poi la bella città doveva tornare a al Machiavelli. .Anche F. Cubello in una ‘lettera a Fr. Gonzaga in data di Perugia 14 settembre 1506 riferisce : * « Hieri il papa intro in pompa con tuta la corte in ordine et tute le gente d’arme in ordine cum 150 stradioti » ecc. Archivio Gonzaga in li a n t o v a. 1 Paris de Chassis, ed. Frati 44. Cfr. Fabbetti III, 200 s. e Bonazzi II, 54 s.?. La relazione di Egidio da Viterbo non è, come crede Gregorovius nella ed. tedesca Vili, 45. inedita, essendo già stata pubblicata da Höfleb 387. Anche Cerri ,176 la cita, i.a predicazione d’Egidio contro i Turchi viene ¡ricordata anche da Saluto VI, 427. Egidio inoltre avrebbe dovuto predicare in Perugia sulla pace, ma con dispiacere del papa tenne invece un discorso in Mia Inde : vedi Paris de Grassis, ed. Frati 46. Ai disegni d’una crociata allora 'agheggiata dal papa allude anche Albertim xxiii. Zinkeisen, Oriental Frage **54, senza conoscere quanto ora fu narrato, pensa che Giulio II siasi preso affettivamente a cuore la questione della guerra turca. Cfr. anche Pichler I, 503 e Frakkói, Liga von Cambrai 11 s., 23 s., 34 s., 43 s., 54 s. Quanto all'invio 'lei guardiano dei Francescani sul Monte Sion, che per incarico del sultano d’Egitto doveva portare al papa e ai re di Portogallo e (Spagna le doglianze