Documenti inediti e comunicazioni d'archivi. N. 47-48, a. 1499-1500. 1045 sentatione, ne la qual Valentia comparve in forma de Alicorno, che lungo seria a scrivere, ma cum più tempo vederi» de bavere lordine e laparato et lo mandar©, benche non ce sia stato 'cosa de excellentia ma-ravigliosa; e quella la quale si è al proposito loro è perchè donna Lucre-tia se contenta molto bene de Don Alphonso, el qual per patto ha a star qui ini anno per fermo, ne lei, vivendo el Papa, è obligata andar nel Reame; a una taola sola era S. StH, a laltra per opposito el card1® de Monreale1 et de Perora, - Lucretia, Ailphonso, la principessa e la sorella de Borgia____ Orig. all’A rchivio Gonzaga in Mantova. 47. II marchese di Mantova a Isabella d’Este. Ferrara, 10 novembre 1499. ... Il papa già volendo vedere se questa 3 era pur eh osa vera et non artificiosa li fece lavare le piage de le anane d'aceto, poi ponerii uno paio di guanti ligati stretti et sigilati e di poi uno certo tempo desligare et trovosi pure essere cosa verissima e divina e ;chi voi e eonfessare quello è, dirà che l’è una confìnnatione di la giostra fede e confusione de infedeli. Copialettere 62. Archivio Gonzaga in Mantova. 48. Estratto dalla lettera d’un ignoto.4 Roma, 23 gennaio 1500. ... Che Valentinoys ha facto gran doglianza a Roma per littera de la morte de Borgia, dicendo che i celi lhan facto soluin per ^inastarli di soy desegni, et lui è stato mezo di fare che il fratello hablii el capello, el quale li sera dato gionto che sia Valentinoys a Roma cum pacto che esso fratello paghi li debiti de Borgia, ¡che sono ducati xvnim. Cliel papa ha dicto volere subito refare a sue spese le roche de Imola et de Furlì... Che se prepara de fare card1' tutti a beneplacito de Valentinoys, et perlio è ben facto riponere ogni speranza de la practica de monsre ne le sue mane et solicitarlo lui che gli altri favori sono troppo da lontano... Chel papa era per rompersi cum Venetiani, volendo in ogni modo Arimine et Faenza, et non gli volendo loro consentire. Chel Sr Zoanne da Pesaro ha quatro mila boni fanti, monetione et victualie assai, et che delibera fina a morte contrastare.6 Chel papa mette ne le rocche de la chiesia castellani afetionati a Viailentinoys, et in castello Sancto Anzelo novainente ha posto uno arcivescovo alevo «lesso Valen-tinovs.... Orig. all’Archivio Gonzaga in Mantova. 1 Juan Borgia. 2 Ferreri. 3 Le stimmate di Lucia da Narni. 4 Cfr. p. 520. Probabilmente un inviato o agente mantovano. » Felicjangeli, Sull’acquisto di Pesaro, (Camerino 1900, 29 s., mette in dubbio questa notizia.