380 Libro II. Alessandro VI. 1492-1503. Capitolo 2. suo capo disegni vastissimi. Egli aveva intenzione di conquistare il regno di Napoli, di « prendere l’Italia in mezzo fra il nuovo dominio francese e la madre patria, di guadagnare un impero — se il romano orientale o l’occidentale rimaneva intanto indeciso —, di rendere il papato di nuovo dipendente dalla Francia e di fare se stesso signore dell’Europa ». Quanto alla guerra che il re divisava muovere contro i Turchi per conquistare Gerusalemme, torna in verità assai difficile prestar fede alla serietà di tale idea.1 Però è indubitato che la spedizione (in Italia, paese sotto ogni ¡aspetto oltremodo attraente per un conquistatore, fu cosa sua personale : nei suoi consiglieri e generali Carlo Vili non trovò che ostacoli mentre il povero popolo non voleva saperne di una sanguinosa guerra di conquista. Ma il volere del re prevalse ed egli iniziò un’impresa, che ebbe per conseguenza un totale spostamento dei mutui rapporti fino allora esistiti negli Stati meridionali e meridionali-occidentali d’Europa.2 sir eie d-e la Renaissance 8). Carlo Vili era infatti quanto all’esterno tutto il contrario dì Filippo il Bello, elle il Villani, Cronica IV, 4 chiama Ü più bello Cristiano che si trovasse al suo tempo. 1 Intorno a questo giudizio Lucas osserva (Sa vonarola 122) : « It is obviously impossible to gauge the real mind of a man so thoroughly under the influence ol' imagination, and so little capable of any sustained effort. The greater schemes no doubt served to feed his ambition, and to persuade him that in its gratification he was doing a great work ». Batiffol loc. cit. 10 dii questo giudizio: «De la part d'un prince puissant l’entreprise efit été audacieuse: cliez un enfant malade, c’était le délire d’une imagination débile ». Tuttavia r. Durrieu (Acad. des inscr. et belles-lettres. Com/ites réndus, I’aris 19ir>. 1811) crederebbe a serie intenzioni di Carlo (VIII. - Ho ft. er, Joh, v. Brandenburg 7 e Markgraf in Hist. Zeitsehr. del Sybel LXV, 552. V. anche Fumi; Alessandro VI. 17 ; Breysig, Das erste Vtertct-jalirlilindert europ. Politik, in Beil. aWAllgem. Zeitung 1900, n.i 13-15; Fester, Machiavelli 30 ss. H. Hauser, Les sources de l'histoire de France. XYIe siede I, Paris 1900, da un prospetto critico delle fonti e della bibliografia relativa alla storia della spedizione in Italia di Carlo VIII : ibid. 14 s. per il giudizio da farsene. Per la storia dell’invasione francese e le sue promesse nelle condizioni politiche d'Italia cfr. in generale anche'Symonds, The Age of the Desp0,s 421-400 e ¿Emilie Herbst. Der Zug König Karls VIII. nach Italien im Urteil der ital Zeitgenossen. Berlin 1911 (Dissertazione friburghese) ; cfr. Hist. Jahrb. XXXIII (1912), 184 s.; Lit. Rundschau 1912, 5S5 s.