350 Libro III. Clemente VII. 1523-1534. Capitolo 7. Sempre da Genova Carlo V aveva rivolto al papa la preghiera di compiere l’incoronazione a imperatore in Bologna. Infatti dalla Germania erano giunte notizie così minacciose da essere più che mai necessaria la sollecita andata del capo dell’impero. In conseguenza dell’imbarazzo, in cui Ferdinando era tenuto dai Turchi, la situazione s’era formata in guisa, che non pareva opportuna una maggiore lontananza di Carlo dalle terre ereditarie habsburghesi.1 Clemente stesso non poteva disconoscere il peso di queste ragioni, ma costavano là salute solo allora allora ristabilita e le spese del viaggio. Oltracciò un’incoronazione imperiale fuori dell’eterna città era qualche cosa di affatto nuovo, urtava contro ogni tradizione, mentre a Roma fu sempre principio di attenervisi al possibile. Una parte dei cardinali, la Curia e i Romani quasi senza eccezione erano contrarii al viaggio,2 ma i legati, che avevano seguito Carlo a Piacenza, appoggiavano il desiderio del habsburghese, che Io ripetè in una lettera del 20 settembre 1529.3 Essi annunciarono inoltre, che Carlo aveva fatto a Piacenza la promessa di nulla intraprendere ivi ed a Parma a danno della Chiesa.4 Ebbe molto peso presso Clemente il fatto, che per l’impresa fiorentina e per il ristabilimento dello Stato pontificio egli doveva contare solo sull’imperatore. E non s’era egli stesso più volte offerto per l’ad-dietro di recarsi in Ispagna per la causa della pace? E come poteva ora ricusare un viaggio incomparabilmente più breve? Alla fine d’agosto 5 egli decise di assecondare il desiderio dell’imperatore mantenendo però per qualche tempo segreto questo proposito e facendo credere che non era ancora abbandonato il pensiero Balan, Clemente VII 100. ¡Sui predicatori domenicani vedi Varchi I, 21)2; Per-rens III, 241 s. ; ■Capponi III, 200; cfr. anche Sanuto LII, 327. Circa il desiderio d'una revisione del processo (Savonarola vedi Fossati-Falletti I, 445. L’Epistola diretta da Girolamo Benivieni a Clemente VII in difesa del Savonarola fu pubblicata da Milanesi come appendice ailla sua edizione del Varchi e come stampa a parte, Firenze 1858. 1 Romano, Cronaca 94. 2 Dittrich, Regesten 04. » Trovai anche questa ‘lettera autografa di Carlo A’ a Clemente VII in data « de Piacenza de XX de Settembre » nell’A rchivio segreto pontificio. Ann. XI, capa. 1. * Romano 95; cfr. Dittrich, Contarmi 177. Ai 29 d'agosto del 1529 Carlo V scrisse da Genova a Clemente VII quanta gioia gli avesse arrecato l’imparare a conoscere Ippolito e Alessandro de’ Medici e annunziandogli la sua partenza per Piacenza (Lett. <1, princ. I, 123b e Giordani, App. 2 ss.), che avvenne il 30; vedi Capello presso Alberi, Relax. 2« serie I, 207. Ai 23 d'agosto nulla era ancora deciso sul viaggio del papa : vedi la * relazione di F. Gonzaga di tal dì da Roma nell’A rchivio Gonzaga in Mantova. 5 Cfr. 1'* ordine pontificio, datato dal 29 agosto 1529, di annotare a Bologna i quartieri necessarii ìier il seguito e i soldati in vista del prossimo viaggi1’ colà, in Min. brev. 1529, voi. 26', it. nell'A rchivio segreto pontificio.