Wolsey e il divorzio di Enrico Vili. 4tìl re voleva allo scopo di contrarre il nuovo matrimonio con Anna Bo-leyn dopo lo scioglimento di quello con Caterina, doveva contenere una clausola, in virtù della quale si dispensava dall’impedimento d’affinità di primo grado in conseguenza di commercio illecito, che esisteva per la precedente adultera relazione di Enrico colla sorella di Anna.1 Knight arrivò a Roma nel novembre 1527, ma non potè ottenere l’accesso al papa prigioniero in Castel S. Angelo: pel tramite di intermediarii però ebbe da lui l’assicurazione, che se s’allontanasse da Roma e aspettasse a Narni, otterrebbe tutto ciò che avesse chiesto.2 Dopo la liberazione del papa lo Knight si incontrò con lui ad Orvieto ottenendo, dopo un po’ di esitazione, la bolla di dispensa desiderata da Enrico in una forma del resto riveduta dal penitenziere maggiore Cardinal Pucci e dal papa, ma oggettivamente rispondente all’abbozzo di Enrico: la bolla redatta il 17 venne spedita il 23 dicembre 1527.8 Si trattava solamente d’una bolla di dispensa condizionata per il caso, che fosse stabilità l’invalidità del matrimonio con Caterina. Prima però che questo fosse dimostrato chiaramente, la bolla non aveva assolutamente alcun valore. Il contenuto di questa bolla era in sè del tutto innocente ed essa potè avere cattive conseguenze soltanto perchè contribuì a confermare il re nel suo proposito del divorzio e gli fece sperare che Clemente VII seguirebbe volonterosamente questo suo desiderio. 4 A tali speranze il re inglese si abbandonò tanto più perchè gli era sommamente propizia la situazione politica: il papa infatti così profondamente offeso dall’imperatore stava in lega politica con lui e con Francesco I. L’appoggio materiale e morale dato dalla Francia fu d’ancor maggiore importanza in seguito.® Nel ritorno Knight s’incontrò vicin di Bologna con un corriere inglese recante 1 Cfr. Ehses in Hist. Jahrb. 1888, 224 s. 2 Ibid. 225. 3 Stampata in Ehses, Dokumente 14-17 ; cfr. Ehses in Hist' Jahrbuch 1888, 226 s. Contro Breweb-Gaibdner (II, 231 s.), e Fkiedmann (I, 64 s.), che in maniera forte parlano dell’inabilità e incapacità di Knight, che si sarebbe fatto fare un documento che non aveva valore fino a che non fosse sciolto il primo matrimonio di Enrico, Ehses (loc. cit. 227 s.) osserva, che egli invece quando fu la prima volta ad Orvieto ottenne tutto ciò di che era stato incaricato: la sua missione infatti non mirava ad ottenere il divorzio, ma semplicemente una dispensa per il matrimonio con Anna Boleyn nel caso che più avanti venisse legalmente sciolto il matrimonio con Caterina. Tutta questa aspirazione, si, era mal destra (cfr. Gaibdxeb in Engl. Hist. Review 1896, 687), ma l'inettezza non ricade sul mediatore, si invece sul re stesso. * Bbosch VI, 217 dice bene, che la dispensa era un coltello senza taglio, cui manca il manico. 5 Ciò vale specialmente per gli anni decisivi 1531-1534; vedi Trésal in •Ree. d. quest■ ìiistor. LXXIX, 359 ss.