Libro III. Clemente VII. 1523-1534. Capitolo 8. stica, così che sulla base di ciò poteva sperarsi la definitiva eliminazione della scissura religiosa.1 Carlo V si mise in viaggio da Bologna alla volta di Germania il 22 marzo accompagnato dal cardinale Lorenzo Campegio eletto legato in Germania nel concistoro del 16 marzo 1530.2 A Innsbruck, dove l’imperatore giunse il 3 maggio e sul principio contava di rimanere alcuni giorni per informarsi esattamente sulle condizioni regnanti in Germania, si fece fermata fino ai 6 di giugno: ivi Carlo trovò già arrivati il fratello Ferdinando ed i cardinali di Salisburgo e di Trento mentre giunsero più tardi i duchi di Baviera e Giorgio di Sassonia.3 Particolare letizia procurò all’imperatore il ritorno alla Chiesa del cognato Cristiano di Dammara avvenuto nella capitale del Tirolo.4 Inquietanti invece furono le notizie venienti dall’impero circa le condizioni religiose ivi esistenti. Sulla base di quanto si venne a sapere allora, il Campegio fin dal 4 maggio scriveva al segretario pontificio Iacopo Salviati in Roma, che le cose in Germania erano molto più in disordine di ciò che egli avrebbe creduto. Una delle principali difficoltà riguardare il concilio bramato da ambe le parti, generale o nazionale; specialmente i duchi di Baviera, eccellenti principi cattolici, considerare il concilio siccome il rimedio più efficace. Potersi far opposizione con buone ragioni al concilio nazionale: quanto all’ecumenico egli farà ciò che è suo dovere.“ L’8 maggio l'imperatore domandò al Campegio di esporgli per iscritto il suo modo di vedere circa i mezzi più adatti onde eliminare le lotte di religione, ciò che egli fece lo stesso dì o il seguente.0 Campegio non aspetta molto dalla buona 1 Per ciò che segue cfr. specialmente Ehses, Conc. Trid. IV, xxvn a cxi: inoltre Ehses, Kardinal Lorenzo Campegio auf dem Reichstage von Ausburg in Rom. Quartalschr. XVII, 383-406; XVIII, 358-384; XIX, 129-152; XX, 54-81: ¡Pastor, Die kirchlichen Reuniwi-sbestrebugen 17-S9: Hkfele-Heiu'.e.n'röthkk. Konziliengesch. IX, 699 ss. 2 Acta comist. presso Ehses, Conc. Trid. IV, xxxir. Già ai 12 di febbrai" del 1530 A. da Burgo notificava a Ferdinando I da Bologna ; * « Papa omuiuo vult mittere cum Caesare unum legatura et sermo est de card. Campegio, tamcn adhuc ille non acceptavit. Apud M<™ V. vult. S. tStas quod nuntius suus per-severet». Archivio domestico, di Corte e di Stato in Vienna. 3 Ehses, Röm. Quartalschr. XVII, 384s., 387, 388. * Ofr. sotto, capit. 12. ® Ehses, Röm. Quartalschr. XII, 385. Il testo italiano in Ehses, Coik Trid, IV, xxxii s. ® Campegio il 9 maggio al segretario pontificio Giov. Batt. Sanga : vedi Eiises in Röm. Quartalschr. XVII, 386s. e il 13 maggio a Salviati: vedi Baem-mer, Monumenta Vaticana 35. Il testo italiano di questo consulto insieme a un sommario aggiunto è stampato secondo una copia nell’Archivio di Stato <>. Simancas (coll’annotazione : Parecer sobre las cosas de Alemana) da Matfbe>-brecttier, Karl V. und die deutschen Protestanten, Düsseldorf 1865, 3*-16*. Su altre copie cfr. Eiises in Röm. Quartalschr. IX, 406s.; XVII, 387 s. ; Coni-Trid. IV, xxxm ; Pastor, Reunionsbestrebungen 65.