La fabbrica di S. Pietro. Lavori al Vaticano 6 altrove. stessi mezzi che sotto il Mediceo,1 risultandone però anche le stesse difficoltà.2 Poiché il grave apparato del collegio dei 60 non fece buona prova, più tardi si istituì una speciale congregazione della fabbrica di S. Pietro,3 di cui fece i sigilli Benvenuto Cellini4 e si conservano i conti dal 1525 in poi.6 Questi danno una buona idea del lento procedere dei lavori, il cui compimento — come già nel 1523 faceva risaltare l’inviato veneziano — appena i ne-poti potevano sperare di vedere.6 Direttore della costruzione rimase anche sotto Clemente VII Giuliano Leno. Ad architetto di S. Pietro prima del Sacco era stato nominato a vita Baldassarre Peruzzi, che in quella catastrofe salvò a stento la vita. Clemente VII addì 1° luglio 1531 rinnovò la nomina di lui a quel posto.7 Sebbene anche questa volta la nomina fosse a vita, il Peruzzi si allontanava talvolta da Roma, sì che nell’aprile del 1533 Clemente VII dovette ordinargli di ritornare.8 Nel palazzo Vaticano Clemente VII fece condurre a termine il cortile di S. Damaso. Inoltre qui9 come pure in Castel S. An- 1 Ofr. Bull. ed. Cocqtjelines IV 1, 49 s. ; Waddino XVI2, 200, 213 ; Lax-cìoxotti IV, 179 s. Molte cose relative stanno nei * volumi dei brevi ; efr. voi. U (1524), n. 18, 329, 621; voi. 1,5 (1525), ». 65, 1,1,4; voi. 1,6 (1506), ». 161,; voi. 52 (1532), ». 79, 31,8, 351, 1,18, 1,79; voi. 53 (1533). ». 107. Archivio segreto pontificio. Che Clemente VII non abbia avuto passione per la continuazione della fabbrica di S. Pietro è ima delle molte asserzioni non dimostrate di H. Geimm, Michelangelo II5, 379. 2 V. la * relazione del iSessa 5 ottobre 1525 alla Biblioteca de la A c a d. de Historia a Madrid, Salazar A. 36. 8 Vedi Vespignanius, Compenti, privileg. fabricae 8. Petri, Romae 1702, 9; cfr. 106 s. * Plon 193 s. comunica solo per il 1531 due partite per questi sigilli. Nei * Conti, di cui a n. 5, trovansi però (p. 3*) notati già al 20 gennaio 1527 sette scudi per un sigillo della fabbrica pagati a Benvenuto Cellini. 5 Si tratta specialmente di un volume in folio intitolato * Conti della Fabbrica sino al tempo di Clemente VII, che abbraccia il periodo dal 1525 al 1529, ove trovansi le provvisioni per Antonio da ¡Sangallo, Baldassarre Peruzzi, Francesco da Sangallo e Giovanni Francesco da Sangallo. Inoltre d'un volume in-folio intitolato * Entrata et uscita del 1529 sino al 151,2. Sarebbe certo molto vantaggioso uno studio accurato dell’Archivio della Fabbrica di 8. Pietro; gli estratti in Cod, 11 II 22 della Chigiana in Roma non sono sufficienti. « Vedi Albbèri 2* serie III, 103. Nel iSacco dei Colonnesi venne rubata la cassa della fabbrica : vedi Sanitto Idi, 727. 1 V. in App. n. 136 l'importante * breve del 1° luglio 1531 (Archivio segreto pontificio), per il quale cade l’opinione finora accolta, che Peruzzi abbia occupato una posizione subordinata ( Burckiiabdt-11oi.tzingkr, Oesch. der Renaissance 127). Nei * libri dei conti il Peruzzi scompare col lo27 e riappare col febbraio 1532, non 1535, come dà Jovanovits 75. 8 V. in App. 147* il * breve del 30 aprile 1533. Min. brev. 1533 voi. 1,6, n. 16~. Archivio segreto pontificio. ... » Cfr. * Introit, et Exit. 561, f. 205*; IuUano Leno chi Rotti, prò fahrteo palai, apost. due. 160 (mensUe). Archivio segreto pontificio.