698 Appendice. 72. Giovanni Maria della Porta a Urbino.1 Roma, 2 settembre 1522. ... Ne le cose de beneficii lia me detto il Datario2 baver pur hoggi riplicata commissione da S. Stà di non dare a persona del mondo solo ohe un beneficio con cura. Chiedendole con molta instanza il card. Tre-vultio Ai. Agostino un vescovato allegando la povertà sua, S. Stil gli adimandò eh’ intrata fosse la sua e divendo di 4m ducati, replicò con molta admiration ch’essa era vissuto3 con 3m et con avanzo de qualche denari che l’baveano aiutata nel venir suo in Italia. Questi termini non piaceno molto alli preti, ma se ha da seguitar Dio gli doni pur longa vita come credo che farà, che si governa ben ne voi magniare in brigata et fa grandissima guardia per il veleno. Orig. nell’A rehivio di Stato in Firenze, Urbino Gl. I. Dw. G, filza 132. 73. Giovanni Maria della Porta a Urbino.4 Roma, 6 settembre 1522. ... Il Papa fù ieri a pigliare il possesso del Castello Santo Angelo, et non vi si fermò quasi niente, non trovandovi altro che gli cassoni vodi; pure non ha mutato ancora il castellano. Sua Santità ha, questa mane, havuta nova l’armata sua esser gionta a Porto Tenere et subito ha commesso che non si lascia descendere un fante, et paiv che non voglia più farla venire qua, ma dirizarla al soccorso di Rodi, al che mostra di attendere diligentissimamente; et vuole che questi padri reverendissimi concorrano alla spesa, dicendoli parola sopra il reformare de la Chiesa, tanto gagliarde, che restano tuti attoniti; ne l'ultimo concistoro, raggionando di questa materia, adduxe l’esempio de li Hebrei: che, non si volendo correg’ere, receveano ogni dì nove persecutioni da Dio, come a noi cristiani intervenea da tanto tempo in qua, et la causa di questo disse essere, come narrava S. Bernardo, che alli peccatori intervenea come alli molti pieni tutti di malo odore, che l’uno non sentea il puzzore di l’altro; et perciò bisognava che sue signorie reverendissime comenzassero a levare de sè questo malo odore del peccato, perchè gli dispiacesse il sentire quelle di l’altrui et così venessero a dare bono exemplo, con tanto biasimare il viver di questa corte, che non si può dir più. Così ragiona di remettere la giustitia et già pare che abia ordinato che li auditori di Rota non piglino più propina, come si usava al tempo di Sisto [IV]. Guarda 1 Ofr. sopra p. 03, 79. 2 Enkevoirt. 3 Nell’originale : visse. Cfr. sopra p. 62, 65.