740 Appendice. zinna sino al fondamento et sonno 3 volte una sopra de l’altra perchè sonno ancora tre gli corridori. La longhezza del muro fracto ponno passar 20 canne al usanza romana. La causa è stata che mai fu coperto dipo che lo fece fare papa Julio et è quella parte fora dii muro di Nicola, dove sta quella porta bella de trevertino et dove è quello cordone duplicato di pietra cotta et in mezzo certe lettere majuscule de lettera nostrana di marinaro che cominciano Julius II Pont. Max. etc. Orig. nell' Archivio di Stato in Milano. 134. Francesco Gonzaga a Federigo Gonzaga, duca di Mantova.1 Roma, 9 gennaio 153L ... Erano XVI liore e mezza che X. S. havendo udita la messa si mosse per inviarsi verso Belvedere, dove S. Stà è solito di andare spesso la matina, pur aprendo la fenestra della camera sua et vedendo chel tempo era humido e tristo, mutò proposito. Non stette un ottavo d’ora, che del corridore per il qual si va a Belvedere, ne ruinò dalla cima in fino alli fundamenti più di XXX braccia per lungo e per traverso, talmente che se S. Bne andava, portava grandissimo pericolo inseme con quelli che erano in sua compagnia, di ritrovarsi in quel luoco a punto quando accadette il caso. Et se per disgrafia cossi fosse stato, tutti saressimo morti, dove che non si ha poco da ringratiare Dio di haver schivato un tanto periculo... Di Roma il IX di gon™ 1531. Orig. nell’ Archivio Gonzaga in Mantova. 135. Francesco Gonzaga a Federigo Gonzaga, duca di Mantova.2 Roma, 5 giugno 1531. Ho parlato cum X. Src sopra quanto V. Exa me scrive per la sua de 2(i del passato, del desiderio che. ella haveria che mesr Michele Angelo li facesse qualche opera de sua mano per mettere nel pallazo suo del Te, et havendo fatto intendere a S. Stà la diflicultà che esso mesr Michelangelo fa de poterla compiacere, la ho supplicata ad volersi dignare de non solo darli licentia de potere lavorare, ma commetterli anche chel voglia servire pta V. Ex., che per una gratia >S. Bne al presealte non li po fare la maiore de questa. Ella me ha risposto che la pensa chel sia impossibile che egli attendesse a pictura 1 Gir. sopra p. 520, n. 9 di p. 525. 2 Cfr. sopra p. 531, n. 1. I.o stesso F. Gonzaga addi 24 giugno narra: * « .. . hor regratio iS. Bne de l’haver fatto scrivere a Michele Angelo, secondo che a questi di V. Exi» ne la supplicò, la quale me ha ditto che non accade renderli altre gratie, ch’ella liaverit charo che V. S. Ill>«a resti compiaciuta, purché il cervello di esso Michel Angelo se accomodi a satisfare al desiderio suo ... »•