Liberazione del papa e sua partenza da Roma. 303 Con ciò ebbe fine la dura1 prigionia del papa, che era durata sette mesi intieri. Clemente voleva lasciare subito Roma, ove doveva rimanere come legato il Campegio, ma Alarcon consigliò che, data la poca sicurezza delle vie, aspettasse ancora qualche giorno.2 Al papa però sembrava sommamente pericolosa qualsiasi dilazione perchè temeva i mercenarii che aspettavano in Roma i loro denari e non aveva fiducia nel Moncada3 e fin dalla notte del 6 al 7 dicembre egli negli abiti del suo maggiordomo abbandonò improvvisamente, ma certo non senza previa conoscenza della cosa da parte dei capitani imperiali, il Castello di S. Angelo. Sui Prati di Nerone attendevalo Luigi Gonzaga con un drappello di zappatori e con questo accompagnamento egli s’affrettò alla volta di Montefiascone e di là verso la forte Orvieto.4 > Dalla relazione (in State Pattern: Henry thè Eiyhtli VII, London 184!), n. 177) di W. Knight, mandato a Roma da Enrico A' III per la causa del divorzio, risulta quanto fino in ultimo fosse difficile entrare in rapporto col papa. 2 Ciò narra A. Pisani da Todi i'11 dicembre 1527. iSanuto XLVI, 375. In un * breve al duca d'I’rbino e agli altri capitani della lesa, 3 dicembre 1527, Clemente V11 annunzia che si recherà ad Orvieto accompagnato da soldati imperiali, per i quali chiede un salilis conductus. Min, brev. ¡-~i.il IH, voi. 10, ». 109J/. Archivio segreto pontificio. Fin dalla metà di novembre era nota a Orvieto la venuta di Clemente VII; vedi Fumi, Orvieto 180s. 3 Cfr. Jovitts, Col mima 170 e la narrazione de! papa stesso, che citiamo *■ 3, poiché al 7 dicembre non vi sono più notate cibarie: l'ultima partita è segnata a Galera, una località, per la quale Clemente itassò nella sua fuga. Oregokovius (Hist. Zeitseh. XXXVI, 171-172) non ha visto la cosa e formula un’ipotesi esplicativa non necessaria. Intorno a una moneta riferentesi alla liberazione di Clemente VII col suo ritratto colla barba vedi Reumont III , 849, ove anche una nota critica su Fusco, Di una inedita moneta battuta in Roma l'anno 1528 daU’hnperat. Carlo V, Xapoli 1848.