730 Appendice. lia anche alcune buone notizie, che vengono in parte dai « padri vecchi », il suo lavoro però si fonda sostanzialmente su quello di Bernardino da Colpe trazzo. Boverio non ha badalo a questo fatto- Egli si serve di Matthias de Salo se le notizie di costui servono al suo scopo, per es. quando narra l’udienza di Matteo presso Clemente VII (I, 43), ignorandosi che Bernardino da Colpetrazzo come l’edizione veneta delle Croniche non sanno dell’ ampliamento del permesso (v. sopra p. 593, n. 2). In un altro caso invece si usa la non verosimile notizia di Bernardino da Colpetrazzo, che già nel 1534 si siano raccolti a liorna 150 Cappuccini, perchè ciò dà una grande idea del rapido diffondersi dell’Ordiiie, mentre invece il Bovekio non tien calcolo della molto credibile notizia di Mattia da Salò che i Cappuccini presenti a Roma nel 1534 fossero 30. Il Codice citato da Santoni 63: * Del principio della riforma v congregatione de* frati Cappuccini in Cod. VI 2Jt della Biblioteca Casanatense, non è un lavoro indipendente, ma un estratto del'la * Cronica, di Bernardino da Colpetrazzo. Su quest’ultimo fonte a lato dei documenti dell’Arcliivio segreto pontificio e di Giov. da Terranova si fonda specialmente l’esposizione da me fatta lasciando da parte le esagerazioni e abbellimenti del Bove rio. 1 120. Francesco Gonzaga a Federigo Gonzaga, marchese di Mantova.2 Koma, 12 ottobre 1528. Ilo recercato Roma a questi dì et retrovatola in effetto molto rui-nata et desliabitata, tanto che è cosa maravigliosa; infenite case ce sono senza patroni et distrutte de solari et de tetti, prive de porte, fenestre et simile altre cose, di modo che è una compassione ad vedere tanto exterminio; molta gente conoscea a tempi passati si de Romani come de forestieri, liora non ce ne vedo alcuno di quelli, et havendone dimandato, ritrovo che sono morti quasi tutti, maxime li Romani, che bora non se ne vede per uno, mancato ogniuno di peste. Io certamente resto stupefatto vedendo appresso le ruine una tanta solitudine; potria essere che poi che la conte è qui almeno multiplicará la gente, et conseguentemente seranno restorate le case, ma non spero già de vedere questo così presto, perchè da fare ci sera prima che si reduchino le cose a primi termini, che a dire il vero la ruina è stata troppo grande. Orig. nell’A rchivio Gonzaga in Mantova. 1 La ♦ Cronaca di Girolamo da Montefiore narrando la vita degli antichi Cappuccini mira a completare il lavoro di Mario de Mercato Saraceni. 2 Cfr. sopra p. 323.