742 Appendice. 137. Fabrizio Peregrino a Federigo Gonzaga, duca di Mantova.1 Roma, 19 novejnbre 1531. ...Hier sera vi furono littere dalla corte Cesarea et fresche, che famio aviso come il duca di Saxonia è ritornato a essere buon Chri-stiano, et mandati bandi per tutto il suo dominio, che si debbiano aprire le chiese, che si faccino l'oratione, le processione, et se dicano le messe, come prima, et che si vole conformare con la buona Christiana. Et tal nuova questa mattina che è il giorno della sua crea-tione, S. Stà con allegrezza grande l’ha publicata a tutti i rmi sri card1* et per certa ge llia continuata, che veramente è una segnalada et boniss* nuova. La prodta S,à in aiuto et soccorso delli cinque cantoni de Svizari Christiani, manda di presente il capD0 Zuccharo con cento cinquanta cavalli et doi millia fanti tutti archibuxeri, quali penso farà fra Spo-leti et Perosa, dimorando esso capitano a Spoleti per stanza già parecchi mesi sonno, et la pta Stà dice che l’imperre ancora dal canto suo promette di mandarne altri doi millia et di più se bisognaranno, quali già debbano essere inviati... Roma XVIIII di novembre 1531. Orig. nell’ A r c li 1 v i o Gonzaga in Mantova. 138. Andrea da Burgo a Ferdinando T.2 [Roma, 5 giugno] 1532. Ilodie in congregation« fuit proposita temeraria et inhonesta pe-ticio Galli qua petit decimas dominiorum suorum adjungens impudenter quod nisi concedatur occupabit ipse propria temeritate. Horret Papa liominis impudentem audaciam et quid faciat dubitai. Si concedat videt suppeditari arma Italiae, si denegai temet sublatuni iri obedien-tiani prout minatur. Dixere sententiam, nihil tamen conclusimi propter rei magnitudinem, turn quod tuo ex senioribus vid. Fre[nese] et Monte aberant. .Dilata est res ad proximam congregationem. Creditur tamen quod abnegabitur regis peticio. [‘. S. [in cifra:] Subscriptam cedulam misit milii card. s. Crucis quinta junii. Orig. neli’A re liivio domestico, di Corte e di Stato in Vienna. 1 Cfr. sopra p. 406, 491. 2 Cfr. sopra p. 428.